risposte dello specialista Francesca Dolci
Mi fa male sapere che il mio ragazzo riesce a masturbarsi con altre
Apri domandaBuonasera Sara, capisco quanto possa essere doloroso e disorientante vivere questa esperienza: da un lato il desiderio profondo di sentirti unica e speciale per lui, dall’altro la ferita di scoprire che, nel momento di difficoltà, sia stata scelta una modalità di gestione della sofferenza diversa da quella che ti aspettavi e ritenevi più utile. È comprensibile che tu ti senta minacciata e sofferente da questo cambiamento nelle vostre dinamiche. Da quello che racconti per te la sessualità sembra legata in modo esclusivo e profondo al vostro legame, mentre in lui vedi modalità diverse che ti fanno soffrire. La difficoltà nel dialogo che descrivi sembra aver amplificato ancora di più il dolore e i dubbi, lasciandoti con tanti pensieri irrisolti. In un percorso terapeutico potremmo dare spazio a queste emozioni, comprendere meglio i tuoi bisogni e la tua sofferenza, e aiutarti a trovare modi più chiari e sereni per affrontare sia la relazione sia il rapporto con te stessa. Se ritieni possa essere importante fare un tentativo contattami pure. Un caro saluto dott.ssa Francesca Dolci +39 375 787 3106...
Perchè ho addosso sempre sta paura delle password?
Apri domandaBuonasera Alessio, grazie per aver condiviso quello che sta vivendo: non è mai semplice mettere in parole la propria fatica. Leggendo ciò che scrive, sembra stia vivendo un periodo molto sofferente in cui l’ansia si manifesta attraverso pensieri intrusivi e ripetitivi legati alla sua sicurezza informatica. Questi pensieri a carattere ossessivo potrebbero essere espressione di una sofferenza più ampia o della percezione di una necessità di protezione e controllo, che in questo momento si manifesta in questa modalità. Quando l’ansia si trasforma in cicli ripetitivi, come quello che descrive, spesso il sollievo che si prova ad agire la compulsione, come quella di cambiare la password, è immediato ma dura poco, e così ci si ritrova intrappolati in un circolo che diventa difficile interrompere da soli. Se sente che un percorso potrebbe esserle utile, sono a disposizione per approfondire insieme questi vissuti e trovare modi nuovi per affrontarli. Cordialmente Dott.ssa Francesca Dolci...
Dubbio sulla sessualità del partner
Apri domandaBuonasera Elisa, grazie per aver condiviso con tanta sincerità quello che sta vivendo: non è mai semplice mettere in parole una sofferenza così intensa. Dalle sue parole emerge il dolore di sentirsi tradita, disorientata e intrappolata in una relazione che in pochi mesi ha messo in discussione certezze costruite in tanti anni. Racconta di menzogne, mancanza di responsabilità e continue contraddizioni, che l’hanno portata a non riconoscere più l’uomo che ha accanto. È comprensibile che, in una situazione così difficile, lei si senta stanca, senza punti di riferimento, con la sensazione di non avere più le energie e di essere schiacciata da pensieri dolorosi. Tutto questo può diventare molto pesante da sostenere da sola. In momenti così complessi può essere importante fermarsi ad ascoltare il proprio bisogno profondo di sicurezza, di chiarezza e di rispetto, che forse da tempo non sente più riconosciuti. Se sente che un percorso potrebbe esserle di aiuto, sono a disposizione per approfondire insieme questi vissuti e sostenerla nel ritrovare uno spazio in cui ripartire da sé. Cordialmente Dott.ssa Francesca Dolci...
Fidanzata depressa e insoddisfatta di sè
Apri domandaGentile Giorgio, grazie per aver condiviso con tanta sincerità quello che sta vivendo: non è facile parlare di queste preoccupazioni, soprattutto quando riguardano una persona che amiamo. Non c’è “sbaglio” nel suo desiderio di aiutarla: è indice di quanto ci tenga. Allo stesso tempo, può essere utile chiedersi se “intervenire” significhi davvero sostenerla, oppure se a volte significhi caricarsi di una responsabilità che non spetta del tutto a lei. Forse quello che può fare come partner è offrirle presenza, ascolto e vicinanza, ricordandosi però che il lavoro di comprensione e trasformazione del suo senso di insoddisfazione appartiene prima di tutto alla sua fidanzata. Parallelamente, prendersi cura della sua difficoltà legata alla situazione, analizzando e comprendendo l'emozione della colpa e il suo bisogno di sentirsi sicuro e centrale nella relazione è altrettanto importante: non è un aspetto “secondario”, ma una parte fondamentale del suo equilibrio e merita quindi attenzione e cura. Se desidera, sono a disposizione per approfondire insieme questi aspetti e trovare delle strategie utili per gestire queste difficoltà. Un cordiale saluto dott.ssa Francesca Dolci...
Non capisco se il mio ragazzo ha dei disturbi o se e solo “cattivo”
Apri domandaGentile Sara, la ringrazio per aver condiviso qui la sua esperienza. Non è mai semplice raccontare con tanta apertura un dolore così intenso, e dalle sue parole emerge chiaramente tutta la fatica che sta vivendo. Descrive una relazione fatta di momenti di grande vicinanza e amore, in cui si è sentita accolta e valorizzata, alternati ad altri di forte distanza e durezza, che l’hanno lasciata confusa e ferita. È comprensibile che, in questo alternarsi di alti e bassi, lei possa sentirsi destabilizzata, come se stesse “impazzendo” dentro dinamiche così imprevedibili. È molto significativo che, pur nel dolore, lei si interroghi se dietro questi comportamenti ci siano dei problemi più profondi o se si tratti solo di cattiveria o manipolazione. Questo mostra il suo desiderio di comprendere e, allo stesso tempo, di proteggersi da qualcosa che la sta facendo soffrire. In situazioni come questa, può essere importante chiedersi non solo che cosa stia vivendo l’altro, ma anche come si sente lei all’interno della relazione, quali suoi bisogni restano inascoltati e quanto spazio c’è per la sua serenità. È naturale desiderare di aiutare chi si ama, ma è altrettanto importante non perdere di vista il proprio benessere. Se lo desidera, rimango a disposizione per approfondire insieme questi aspetti e aiutarla a ritrovare maggiore chiarezza e stabilità emotiva. Un cordiale saluto dott.ssa Francesca Dolci...
Relazione con mio cognato
Apri domandaGentile L., la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità una situazione così delicata e complessa. Non è semplice mettere in parole i propri dubbi, soprattutto quando riguardano scelte che toccano aspetti profondi della vita affettiva e familiare. Dalle sue parole emerge chiaramente la forza del legame che ha con questa persona e, allo stesso tempo, il peso delle paure legate alle reazioni dei suoi figli e della famiglia. È come se si trovasse sospesa tra il desiderio di vivere liberamente una nuova relazione e il timore che ciò possa generare dolore nelle persone a lei più care. Questo “doppio movimento” che descrive — la spinta verso un sentimento che sente autentico e il bisogno di proteggere chi le è vicino — può comprensibilmente portare a un senso di blocco e confusione. Non è raro, in situazioni come la sua, sentire che qualunque scelta possa comportare una perdita: o rinunciare a una relazione che la fa sentire viva, o rischiare di incrinare equilibri familiari già provati dalla perdita che avete vissuto. Forse può essere utile prendersi il tempo di chiedersi che significato e funzione ha per lei questa nuova relazione, che ruolo desidera abbia nella sua vita e come tutelare i suoi figli senza rinunciare a se stessa e comprendere meglio la paura delle critiche e dei giudizi della sua famiglia. Se lo desidera, rimango a disposizione per approfondire insieme questo momento delicato, così da aiutarla a trovare maggiore chiarezza e serenità. Cordialmente dott.ssa Francesca Dolci...