articoli di psicologia della Dott.ssa Chiara Ostini

risposte dello specialista Chiara Ostini

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Eterna tristezza

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Cara Martina, mi colpisce molto quando scrivi che la tristezza è nella tua testa! La tristezza a volte è una semplice emozione, che si prova legata a qualche episodio della propria vita, però può essere una malattia, quando ci si sente tristi per la maggior parte del tempo e sembra che niente possa renderci felici. Quando dici di avere la tristezza nella testa forse ti riferisci proprio a questo. Non è però una parte del tuo carattere, ma una malattia vera e propria che impedisce al tuo carattere e alla tua personalità di esprimersi. Per questo ti consiglio di farti aiutare da un esperto: un percorso di psicoterapia può aiutarti a guarire e a tornare in possesso della tua vita....

Senso di colpa e rabbia per madre

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Gentile Barbara, è evidente come lei sia intrappolata in una famiglia cosiddetta invischiata, in cui la lealtà ai membri viene difesa al costo della realizzazione e crescita personale. Sono famiglie, queste, molto complesse e da cui è molto difficile emanciparsi, sebbene spesso ci si trovi a vivere queste relazioni con grande fatica e dolore. Lei è sicuramente stata molto in gamba a differenziarsi e a trovare il coraggio per seguire i propri desideri e aspirazioni; immagino che non deve essere stato per nulla facile! La reazione di sua madre è, per contro, normale in un simile contesto: infatti, in questo tipo di famiglie, in cui la coesione va difesa a qualsiasi costo, quando un membro decide di scegliere diversamente (e sconvolge l'equilibrio) è molto probabile che un altro elemento familiare metta in atto dinamiche (per buona parte inconsapevoli) per ripristinare l'equilibrio e riportare il "membro ribelle" all'ordine. Anche i suoi sentimenti ambivalenti sono normali: quando, a costo di molti sforzi, si fa qualcosa che esce dagli schemi soliti (e approvati dalla propria cultura familiare) è normale provare emozioni quali paura, senso di colpa e ansia. La cosa importante è riconoscerle per quello che sono, cioè residui del vecchio modo automatico di pensare e comportarsi, che resiste al cambiamento. Tale resistenza è fisiologica ma va contestualizzata nel momento di vita molto delicato in cui si trova. Sta facendo un passo importante, che comporta in qualche misura una sorta di "tradimento" della famiglia. Tale tradimento è un normale processo che segna il passaggio dei figli alla vita adulta, ma nella sua famiglia non viene accettato, da qui i suoi forti sentimenti ambivalenti e la resistenza della sua famiglia a lasciarla andare. Capisco che affrontare tutto questo da sola possa essere molto difficile, nonostante sia già riuscita a compiere passi importanti. Il mio consiglio è di cercare un aiuto professionale che la possa accompagnare in questa delicata fase di transizione. Le auguro ogni bene Dott.ssa Chiara Ostini...

Blocco sul lavoro, come superarlo?

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Gentile Marco, se il tuo sogno è fare il camionista sarebbe un peccato se ci rinunciassi per un problema di ansia. Attualmente i disturbi d'ansia sono tra i disturbi psicologici più diffusi ma si possono risolvere con l'aiuto di un esperto. Attraverso un percorso di psicoterapia puoi imparare a trovare strategie per gestire i sintomi ansiosi, in modo che non ti impediscano di lavorare, e nel contempo puoi scoprire da dove origina la tua ansia, andando a risolverla più in profondità. Infatti il rischio di buttarsi senza un adeguato sostegno è quello di non riuscire a gestire lo stress e, quindi, di convincersi di non potercela fare. Mentre con l'aiuto di un esperto puoi muoverti gradualmente verso la realizzazione del tuo sogno, facendo esperienza di farcela. Ti auguro di riuscire Dott.ssa Chiara Ostini...