Andrea domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 10/05/2017

Roma

Confusione

Buongiorno a tutti,
nel credere nell'esclusività delle proprie situazioni e del proprio sentire ad un certo punto ci si rende conto di quanto il genere umano sia banalmnete poco variegato. Quella che vi riporto è la mia esperienza con un epilogo più che scontato ma che vorrei mi fosse un po' sviscerato. Mi chiamo Andrea, vivo a Roma e faccio il medico, ho 40 anni sposato da 15 due bei figli che amo oltremisura, vita tranquilla, buon lavoro. Dirompe all'improvviso una donna, sposata con due figli buon lavoro vita tranquilla. Ci scopriamo entrambi non soddisfatti dei rispettivi rapporti, l'amore che ci travolge rende ancora più evidenti le criticità, iniziamo una relazione fondata sull'empatia e sul feeling anche sessuale. Tutto è nuovo, tutto è potente, tutto è meraviglioso, si parla di tutto, ci scopriamo compensativi, ci amiamo alla follia, non riusciamo a stare più di un ora senza sentirci. La clandestinità viene gestita. Io travolto totalmente e accolto come mai prima, decido di informare mia moglie che mi sono innamorota di un'altra donna, cieco ed innamorato perso vado avant per la mia strada ed esco di casa. Spargimento di dolore, implorazioni di riflessione, ma nulla. Devo rincorerre quella felicità. Dall'altra parte se pur tra mille dubbi e faticosissime analisi di coscienza sembra esserci una volontà nel perseguire il nostro sogno/desiderio di felicità, si fanno proggetti, si sogna e si desidera. Tagliando corto il marito di lei scopre la nostra relazione e la pone di fronte ad una scelta (ovviamente). Inutile precisare che scelta abbia fatto, troncato tutto nel giro di pochissimi giorni. La paura vince sull'amore 6-0 6-0 Ora sono bellissimi e felicissimi ed io con il cerino in mano. La mia domanda è, si può nel giro di una manciata di ore stravolgere totalmente il proprio sentire? La zona di confort è davvero quella che persegue ala tranquillità apparente e sociale? Si può continuare a vivere in eterno con l'illusione ed il rimpianto di quello che poteva essere?
Grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Alessandro Stirpe Inserita il 10/07/2017 - 15:14

Pragmatico. La paura vince anche 6 - 4, 6 - 4. Perché è stato anche Amore anche se ora è perduto. Lo è stato anche il precedente ma ormai è finito. Se il nuovo ha avuto spazio è perché se ne è concesso. Su questo deve riflettere. Soprattutto, a 40 anni, c'è ancora molto tempo per guardare al futuro.
Forza!
dott. Alessandro Stirpe

Dott.ssa Patrizia Niddomi Inserita il 10/05/2017 - 21:54

Caro Andrea
Ci sono storie d'amore che nascono e si nutrono di quello spazio parallelo che è il rapporto con se stessi e altre che vivono della reciprocità della relazione con la persona amata e che basano la propria sopravvivenza sulla costruzione di una vita insieme e non sul desiderio di essa. Per noi esseri umani sono due cose molto diverse l'immaginazione e la realtà. E ognugno trova il suo modo per vivere queste due dimensioni. Farle incontrare, fare che l'una possa nutrire l'altra oppure per non farle incontrare mai.
Mi dispiace tanto per quello che le è successo. E mi dispiace che lo scontro con la forza cieca dell'amore abbia avuto tali conseguenze nella sua vita. Credo che il suo sentire, la sua rabbia e i suoi dubbi siano più che legittimati dalla sua esperienza.
A volte è proprio la fine del film che ci aiuta a capirne il senso.
Non credo che una storia d'amore possa finire perchè ne inizia un'altra ma che sia un po' il contrario: ci accorgiamo che quella che viviamo non è felicità sufficiente quando ne sperimentiamo una più bella e più grande.
La banalità dell'Essere umano sta proprio nel non essere mai banale.
E anche lei, Andrea, per quanto adesso si senta di aver subito la banale conseguenza di un errore banale, potrà ripartire proprio da se stesso e dal senso che riuscirà a dare a questa esperienza.
Un cordiale saluto
Patrizia Niddomi
Psicologa-Psicoterapeuta
Firenze