Confusione
Buongiorno a tutti,
nel credere nell'esclusività delle proprie situazioni e del proprio sentire ad un certo punto ci si rende conto di quanto il genere umano sia banalmnete poco variegato. Quella che vi riporto è la mia esperienza con un epilogo più che scontato ma che vorrei mi fosse un po' sviscerato. Mi chiamo Andrea, vivo a Roma e faccio il medico, ho 40 anni sposato da 15 due bei figli che amo oltremisura, vita tranquilla, buon lavoro. Dirompe all'improvviso una donna, sposata con due figli buon lavoro vita tranquilla. Ci scopriamo entrambi non soddisfatti dei rispettivi rapporti, l'amore che ci travolge rende ancora più evidenti le criticità, iniziamo una relazione fondata sull'empatia e sul feeling anche sessuale. Tutto è nuovo, tutto è potente, tutto è meraviglioso, si parla di tutto, ci scopriamo compensativi, ci amiamo alla follia, non riusciamo a stare più di un ora senza sentirci. La clandestinità viene gestita. Io travolto totalmente e accolto come mai prima, decido di informare mia moglie che mi sono innamorota di un'altra donna, cieco ed innamorato perso vado avant per la mia strada ed esco di casa. Spargimento di dolore, implorazioni di riflessione, ma nulla. Devo rincorerre quella felicità. Dall'altra parte se pur tra mille dubbi e faticosissime analisi di coscienza sembra esserci una volontà nel perseguire il nostro sogno/desiderio di felicità, si fanno proggetti, si sogna e si desidera. Tagliando corto il marito di lei scopre la nostra relazione e la pone di fronte ad una scelta (ovviamente). Inutile precisare che scelta abbia fatto, troncato tutto nel giro di pochissimi giorni. La paura vince sull'amore 6-0 6-0 Ora sono bellissimi e felicissimi ed io con il cerino in mano. La mia domanda è, si può nel giro di una manciata di ore stravolgere totalmente il proprio sentire? La zona di confort è davvero quella che persegue ala tranquillità apparente e sociale? Si può continuare a vivere in eterno con l'illusione ed il rimpianto di quello che poteva essere?
Grazie