Federico domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 25/02/2016

Brescia

Crisi molto lunga

Ciao da 6 anni mi sembra di recitare una parte accanto a mia moglie. Io sono un impiegato di 42 anni, lei ausiliaria alle vendite di un supermercato di 44. Le cose vanno splendidamente come in una famiglia normale, ma io soffro tantissimo di attacchi di panico se penso che non l'amo. Gli attacchi mi vengono maggiormente quando sono a lavoro e comunque quando sono solo. non capisco se l'amo o no. Ho moltissima paura perché per lei e le mie 2 figlie di 12 e 8 anni sono un punto di riferimento, del quale non possono fare a meno. Se me ne andassi soffrirei x sempre  di sensi di colpa pesantissimi e loro 3 soffrirebbero la mia mancanza, se rimango in queste condizioni sto malissimo, ogni giorno è una conquista arrivare al giorno dopo. Non so che fare. Grazie in anticipo x l'aiuto.
P.s. non c'è nessuna altra donna tra me e mia moglie e non sono attratto da nessun altra, anzi quasi schivo le occasioni che potrebbero presentarsi (forse perché ho e ho sempre avuto un gran rispetto x mia moglie), inoltre non sono gay. Grazie ancora Federico

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 25/02/2016 - 18:37

Salve Federico,
mi spiace per questa sua sofferenza interiore che da origine a una comprensibile ansia.
Ritengo che finché lei tiene nascosto il suo "segreto", non sarà in grado di capire cosa effettivamente le sta accadendo e a reagire per stare meglio. Scrivendo nel portale ha fatto un passo importante, manifestando la sua motivazione a volere stare meglio e a trovare una soluzione.
Le consiglio una consulenza psicologica affinchè possa trovare il modo di far leva sulle sue risorse e ritrovare un benessere che al momento non ha.
Resto a disposizione per chiarimenti.
Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino
Falconara (An)

Dott. Alessandro Busi Inserita il 25/02/2016 - 15:36

Gentile Federico,
innanzitutto la ringrazio per aver condiviso i suoi vissuti, immagino non sia semplice parlarne.
Da ciò che scrive emergono la sua sofferenza e il momento di confusione che sta vivendo, preso in questa relazione nella quale, da un lato non sa se stare, ma dall'altro non vuole lasciare.
Probabilmente, sarebbe utile comprendere cosa sta succedendo che la porta a stare così male, le ragioni di questo suo camminare sul filo del vado o rimango e, da lì, capire che strade può percorrere. Questo credo sia possibile attraverso un percorso di psicoterapia, nella quale, appunto arrivare a comprendersi meglio, ma anche esplorare futuri possibili, che non per forza devono essere resto o me ne vado, ma, magari, possono contemplare anche il cambiamento.

Spero di esserle stato utile
Cordiali saluti
Dr. Alessandro Busi