chiara domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 17/08/2015

Alessandria

Ansia e rabbia eccessiva

Buongiorno, premetto che ho talmente tanti problemi in tutte le aree che non so nemmeno se ho selezionato l'area corretta. Premetto che vado in terapia ormai da quasi tre anni cambiando 3 volte terapeuta , non so nemmeno i motivi per l'esattezza solo che arrivavo a punti di impasse e tagliavo la relazione rivolgendomi ad altri, consapevole sempre che ho bisogno di aiuto. a volte arrivo a punti di tale disperazione che non mi sento capita da nessuno e cerco altrove le risposte al mio dolore. ho 28 anni, opero nel sociale, con ragazzi e bambini con gravi problemi fisici e psichici. all'inizio adoravo questo lavoro (mi fermavo ore in più e facevo cose che gli altri nemmeno mi chiedevano) nel lavoro sono stimata e ben vista agli occhi di tutti, utenti, colleghi e famigliari dei ragazzi e questo è sicuramente un buon risultato nonostante questo mio modo d'essere abbia esaurito le energie (purtroppo ho dato una mano e si sono presi il braccio. un anno in cui le mie forze ed energie si sono praticamente esaurite, non riuscivo più a stabilire dei confini con le persone e ques'ultime iniziavano ad avere delle aspettative anche irrealistiche sul mio operato, percependo dentro di me una forte ansia ma io maschero e recito bene, pertanto mi lamento solo con le persone che ho più vicino ma al lavoro non ho mai ceduto).Ho accettato condizioni assurde e ho fatto una vita da pazzi per il bene dei ragazzi ad una retribuzione economica talmente ridicola che andare a pulire le case sarebbe meno faticoso e più remuerativo e non nego di essermi messa a cercar in questo settore. questo nel corso del tempo è stato molto umiliante per me (ho una laurea, una tesi di ricerca sperimentale ed eccellenti voti) e mi sono sentita sfruttata e utilizzata come mezzo solo perché faccio comodo. In effetti il dire dei NO per un anno mi ha distrutto ed ho sbagliato me ne rendo conto di essere stata poco intelligente. in terapia ho iniziato a fare questo lavoro per capire cosac'è dietro questa eccessiva accondiscendenza. per farla breve da quello che è emerso è che io soprattutto in infanzia sono dovuta essere molto accondiscendente con le mie figure genitoriali (che mi usavano come mezzo per andare d'accordo) e quando poi il legame tra loro due si è spezzato io ho provato un forte senso di colpa per non essere riuscita a farli andare d'accordo. ora provo sentimenti bipolari nei confronti di entrambi, non riesco ad accettare che si siano separati e passo di casa in casa un po dell'uno un po dell'altro dopo intensi litigi per motivi che all'esterno possono sembrare futili. ovviamente con il mio stipendio non riesco nemmeno a mantenermi la macchina! so che avrei bisogno di uno spazio sola e in pace per ritrovare l'equilibrio dento di me. Parliamo della mia vita relazionale : un disastro. mi aggancio a persone che non ho ancora capito se dietro le loro grida d'amore nei miei confronti ci sia un reale volermi bene. dopo esser stata con persone sbagliate (non mi dilungo) ora esco con un uomo maturo sposato ma di fatto che si fa gli affari suoi e vive solo. Dunque questa persona dopo pochi mesi che ci frequentavamo mi ha confessato ce si eccitava a vedermi andare con altri uomini, io sotto shock all'inizio poi per essere amata ho accettato di andare in dei locali e fare cose davanti a lui che ovviamente mi spingeva a fare. dopo periodo bui totali e di crisi totale (io entravo in stato dissociativo e ora non ricordo nulla nulla di quello che ho fatto ed è accaduto) quando litighiamo io ho degli scoppi di rabbia talmente forti che rompo tutto quello che ho attorno e ci mettiamo me mani addosso se lui in qualche modo non cerca di calmarmi. ora sono in ferie ma dopo l'ultimo evento sono andata dallo psichiatra che mi ha prescritto ansiolitici e anti depressivi che mi fanno dormire, e quindi li prendo, li prendo per non sentire il dolore di questa mia esistenza... Che fare?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Ferusso Inserita il 25/08/2015 - 13:05

Torino
|

Buongiorno Chiara,
ne parli con il suo terapeuta.

Cordialmente,
Daniela Ferusso - Psicologa Torino e Racconigi (CN)

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 22/08/2015 - 20:01

Gentilissima,

è chiaro che è tutto collegato ad un malessere che si porta dentro da anni e di cui non si è ancora occupata, forse per paura del cambiamento? Chissà...
In ogni caso, sarebbe giusto che portasse queste perplessità in seduta e che ne parlasse con il suo psicoterapeuta, evitando di incorrere nelle solite fughe (come chiedere un consulto online piuttosto che allo specialista che la segue da tempo) che non faranno altro che alimentare lo sgomento, la confusione e l'ansia.

Un caro saluto
Dr.ssa Valentina Nappo
Psicologa Napoli Soccavo, Pompei, San Giuseppe Vesuviano (NA)
Terapia individuale e terapia di coppia
www.psicodialogando.com