Gaia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Pesaro Urbino

Relazione con un uomo sposato

Buongiorno,
da Dicembre 2025 ho una relazione con un uomo, mio collega, più grande di 13 anni, sposato.
E' iniziato tutto scrivendoci, scambiandoci emozioni ed opinioni, fino a che a Dicembre ci siamo baciati e da lì è iniziata la Ns relazione.
Inizialmente è stato tutto molto intenso, ci siamo innamorati l'uno dell'altra.
Lui, da mesi, è uscito di casa, trovandosi casa in affitto e sta' parallelamente intraprendendo una terapia di coppia con la moglie (dice per far si che si stanchi e per separarsi consensualmente) e vendendo la casa coniugale (così dice).
Io nel frattempo ho deciso anch'io di separarmi, (ho un bambino piccolo) da qualche settimana il padre ha deciso di uscire di casa.
Cerco quando non ho il bambino di dedicare il mio tempo a lui, abbiamo anche dormito insieme, ma ho notato un progressivo allontanamento, si riempie di impegni e mi dedica piccoli spazi, dice che vuole vedermi, ma è sempre impegnato. Addirittura aveva tolto la fede, da Domenica l'ha rimessa.
Lui ribadisce che ci stiamo conoscendo, che dobbiamo ancora nasconderci, che siamo amanti in questo tempo, di goderci il momento senza pensare al passato o al futuro.
Cosa che invece qualche mese fa non diceva.
Sinceramente non capisco che cosa sia successo.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 12/05/2026 - 13:18

Roma - Tiburtina
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Cara Gaia,
comprendo e condivido le sue perplessità, poichè da ciò che narra il suo collega mostra comportamenti contraddittori che probabilmente possono essere in parte ricondotti alla fase di separazione che sta affrontando.

Ma, dal suo racconto e da come lo ha qui esposto, percepisco una certa diffidenza nei confronti del collega, la quale traspare da espressioni tipo "così dice", "dice per far sì...", espressione che sembra lasciare un dubbio interpretativo, ossia è come dire: "così dice" ma non si sa poi se ciò corrisponda alla realtà effettiva.

Perciò, la domanda principale che, a mio avviso è necessario porsi, al di là dei diversi esiti e sviluppi della vostra relazione, è quanto lei si fidi di lui e quanto abbiate condiviso dei progetti di coppia tra voi.
Nel senso che lui afferma che vi state "conoscendo" e che siete "amanti", situazione che non sembra presuppore un progetto o sicurezza sul vostro futuro.

Perciò, le consiglio di approfondire tutto ciò in un constesto terapeutico individuale che la aitui a capire cosa è più gisuto per lei nella sua vita, ora, anche in considerazione della sua condizione di madre e fase di separazione in cui si trova.

Le auguro il meglio!

Dott.ssa Ursula Fortunato Inserita il 10/05/2026 - 15:26

Milano
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Buon pomeriggio Gaia, dal suo racconto si coglie un momento di forte carico emotivo, per via del manifestarsi di cambiamenti profondi. Emerge una forte discrepanza tra parole e comportamenti in questa relazione e questo potrebbe inevitabilmente generare confusione, insicurezza e sofferenza. Più che ricercare significati nelle ambivalenze, contraddizioni e cambiamenti del partner, in questa una fase delicata anche lei potrebbe avere uno spazio per sè, per dare significato a emozioni, bisogni che questa relazione sta attivando, lavorare su nuove modalità di gestione e desideri per il suo futuro affettivo e familiare.

Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza e ritrovare l'equilibrio utile a ritrovare la serenità che merita. Se sente il bisogno di uno spazio professionale in cui comprendere meglio ciò che sta vivendo, può trovarmi online e contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Ursula Fortunato

Dott. Cristopher Sacha Manuel Gaziano Inserita il 31/05/2026 - 23:00

Gentile Gaia,

quello che emerge dal suo racconto è che non è cambiato soltanto il comportamento di quest'uomo, ma anche il tipo di messaggio che oggi le sta comunicando sulla vostra relazione.

All'inizio le parlava di amore, di un futuro possibile, compiva gesti che sembravano indicare una progressiva uscita dal matrimonio e una maggiore vicinanza a lei. Oggi, invece, le dice di vivere il presente, di non pensare al futuro, sottolinea che siete ancora amanti e, concretamente, le dedica meno tempo. Anche il fatto che abbia rimesso la fede al dito sembra aver avuto per lei un forte valore simbolico, perché appare in contrasto con ciò che aveva mostrato in precedenza.

Naturalmente nessuno dall'esterno può sapere con certezza cosa sia accaduto. Potrebbe essere che stia vivendo dubbi, paure, sensi di colpa o che il percorso di separazione sia più complesso di quanto immaginasse. Potrebbe anche essere che, una volta entrato nella realtà concreta delle conseguenze delle proprie scelte, stia rivedendo alcune posizioni. Sono tutte ipotesi.

La domanda forse più importante, però, non è tanto capire cosa stia succedendo nella sua mente, quanto chiedersi cosa stia succedendo dentro di lei. Lei sta affrontando una separazione, ha un bambino piccolo, ha investito emotivamente in una relazione che sembrava andare verso una direzione precisa e oggi si trova davanti a segnali diversi e contraddittori. È comprensibile sentirsi confusa e cercare spiegazioni.

Più che soffermarsi sulle parole, provi a osservare i fatti. Una persona può dire di voler vedere qualcuno, ma se trova sempre meno spazio per quella relazione, quel comportamento comunica qualcosa che merita attenzione. Non necessariamente significa che non provi più sentimenti, ma indica che in questo momento non sta investendo nella relazione nello stesso modo di prima.

Credo che lei abbia il diritto di chiedere chiarezza, non per pretendere promesse, ma per comprendere se i vostri desideri e i vostri progetti siano ancora compatibili. Continuare a vivere nell'incertezza, soprattutto in una fase già così delicata della sua vita, rischia di farla rimanere sospesa nell'attesa di capire cosa farà lui, perdendo di vista ciò di cui ha bisogno lei.

Provi quindi a chiedersi: al di là dell'amore che prova, questa relazione, così come è oggi, le sta offrendo ciò che desidera e di cui ha bisogno? A volte la risposta a questa domanda aiuta più di qualsiasi tentativo di interpretare i comportamenti dell'altro.