Travestirsi da donna
buongiorno, sono un uomo di 66 anni sposato felicemente e sono sempre stato etero, premetto che essendo libero professionista ho un piccolo studio dove lavoro da solo. Da qualche tempo, precisamente una decina di anni fa, ho scoperto il piacere che provo quando mi travesto da donna. Tutto cominciò ad un carnevale quando una coppia di amici propose una festa tra amici in cui coppia vestiva i panni dell'altro. Quella sera indossando abiti femminili, scoprii che mi sentivo bene e a mio agio, una sensazione piacevolissima. Per riprovare quelle sensazioni ho iniziato ad acquistare qualche capo che indossavo in ufficio. Sono arrivato ad avere tanti vestiti, scarpe ed accessori da riempire due valige grandi. Ho letto in rete una quantità di articoli sul crossdressing e quindi mi è chiaro che in ognuno di noi maschi c'è una componente femminile, ma può crescere ed essere predominante? Dico questo perchè ci sono un paio di cose che ho notato e che mi hanno sconvolto: 1) quando arrivo in ufficio è diventato impellente dovermi travestire e lavorare enfemme ed ho notato che i miei movimenti, il modo di camminare sui tacchi, il modo di chinarsi o di sedersi e unire le ginocchia mi sembrano molto femminili e sono sicuramente spontanei 2) non ho mai e dico mai pensato o immaginato un rapporto omossessuale, eppure quando sono in abiti femminili con lingerie, calze tacchi trucco etc etc motlo spesso mi assale la voglia di trovarsi coinvolta (uso il femminile) in una relazione con un uomo e questo mi sconvolge e spaventa. Ho letto che travestirsi può portare una forma di eccitazione ed ho sempre pensato che si riferisse all'erezione maschile, e non è il mio caso perchè il mio pene è come se si rimpicciolisse (come quando fa molto freddo) la mia è solo "eccitazione" (si può chiamare così?) mentale e questo mi spaventa. Grazie