Lasciare il mio ragazzo
Ciao sono Sara e ho 24 anni, sono fidanzata da 2 anni e mezzo, il mio ragazzo è una persona dolcissima ed estremamente buona, dimostra di amarmi davvero tanto e sono certa tenga davvero tantissimo a me, fin dall'inizio però abbiamo avuto delle incongruenze a livello di carattere che ho sempre cercato di ignorare, ormai però si stanno facendo davvero insostenibili Nonostante abbia due anni in più di me lo reputo una persona estremamente immatura, a volte fa dei discorsi che mi mettono fortemente in imbarazzo sia con i miei genitori che con i miei amici, l'ho sempre dovuto guidare in tutto, sul lavoro su determinate scelte di vita persino su come si affronta una relazione in modo normale. Ora sono veramente tanto tanto stanca, di dover sempre pensare per due persone, di non poter mai ricevere un consiglio o un aiuto da parte sua perché non si rivela mai all'altezza delle situazioni, più che un fidanzato mi sembra di avere un figlio. La mia adolescenza è stata difficile non mi sono mai piaciuta e mi rendo conto che mi sono lasciata trascinare appena una persona mi ha dato attenzioni senza per ciò valutare se fosse realmente idonea a me, ora che finalmente ho risolto i miei problemi inizio a pensare di meritare di più. Ho paura però di fargli del male perché come ho premesso lui tiene davvero tanto a me e so che il solo pensiero di essere lasciato lo ucciderebbe, ho provato più volte a intavolare il discorso che tra noi le cose non vanno ma le uniche risposte ottenute sono attacchi di panico e pianti disperati che mi hanno portata in quei momenti a fare un passo indietro e chiudere il discorso, sono frenata perché comunque gli voglio davvero tanto tanto bene, ma so che l'amore è altro e così sto facendo del male a me,non so che fare, non so se lasciarlo una volta per tutte senza continuare ad illuderlo rischiando peò di fargli davvero tanto tanto male (ho paura anche a livello di depressione) oppure cercando di allontanarmi piano piano ma non so bene in che modo, insomma vorrei che soffrisse il meno possibile.