Aureliana  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Milano

Prendere una decisione nella relazione di coppia

Salve, scrivo in merito a un problema di coppia che sto vivendo negli ultimi mesi. Ho quasi 26 anni e sono fidanzata da 7 anni con un ragazzo (M.) che ha la mia stessa età. Ultimamente mi sembra di vivere con lui quasi un’amicizia più che un amore.
Da subito tra di noi è nata una complicità bellissima, un amore leale e passionale. Insieme abbiamo fatto tante esperienze, abbiamo vissuto tutto questo con grande complicità, interesse e rispetto l’uno verso l’altra. Oltre ad essere il mio fidanzato, l’ho da sempre considerato il mio punto di riferimento e il mio migliore amico. E lo stesso ero io per lui. In questi anni io sono diventata la persona con cui si sfogava e il suo unico punto di riferimento (amici ne ha pochi e con i quali non si trova particolarmente bene.)
Lui ha attraversato momenti molto difficili al lavoro e questo l’ha portato a chiudersi in sé stesso e all’interno della coppia con difficoltà nel comunicare o nell’esprimere disagio e mancanza di fiducia. Per esempio, ha iniziato a controllarmi il telefono anche senza il mio permesso, a farmi scenate di gelosia per i miei amici maschi o chiedermi costantemente chi avessi sentito durante il giorno. Di contro, io mi arrabbiavo molto e litigavamo, ma alla fine tutto si risolveva o si lasciava perdere. Piano piano, forse inconsciamente ho cominciato ad allontanarmi.
L’estate scorsa sono andata da sola nella mia seconda casa al mare. Lì ho visto un ragazzo (T.) che conoscevo da quando ero bambina, per cui ho sempre avuto una cotta. Non vedevo l’ora di vederlo e quando ci siamo visti c’è stata una forte attrazione. Durante la serata lui mi ha baciata e io l’ho lasciato fare. Abbiamo iniziato una storiella estiva come due adolescenti caratterizzata da forte passione e chimica. Ci siamo trovati bene a parlare del più e del meno e sembrava di conoscerci da una vita. Pensavo fosse soltanto infatuazione, ma dopo mesi ancora lo penso. T. è un ragazzo estroverso e sicuro di sé, tutto il contrario del mio attuale ragazzo, timido e sempre più insicuro. T. mi piaceva tantissimo e ancora adesso provo interesse per lui. Nel frattempo, però sono anche emersi dei grossi sensi di colpa nei confronti di M.
Sono confusa: so che con il mio ragazzo abbiamo dei problemi di fiducia e comunicazione, però lui con me è molto buono e non voglio perderlo. È il mio punto di riferimento e so di esserselo anche io per lui, siamo praticamente cresciuti insieme. Lui continua a dirmi che mi ama immensamente. Quando gli ho parlato del mio malessere (senza confessargli il tradimento) mi ha detto che sa che abbiamo dei problemi ma che dobbiamo comunicare di più e che sicuramente riusciremo a risolverli. Continua a dirmi che mi ama tantissimo e questo mi fa stare ancora peggio.
Sicuramente non voglio confessare il tradimento nonostante i sensi di colpa, non voglio infliggergli ancora più sofferenza. Ho pensato mille volte di lasciarlo ma non voglio farlo soffrire. Ultimamente non so più se lo amo o se quello che provo è attaccamento o profondo affetto, come un’amicizia. Dall’altra mi piace T, ma so anche che probabilmente tra la distanza e vite completamente diverse non ci sarà niente tra noi. Oppure forse mi piace soltanto perché molto diverso da M. e molto simile a me. O perché dopo anni ho voglia di svagarmi e di uscire con persone diverse.
So che dovrei prendere una decisione e fare chiarezza con quello che provo perché questa situazione mi sta facendo molto soffrire, ma continuo a fare finta di niente non sapendo da dove partire ed essendo estremamente incerta su quello che provo sia per l’uno che per l’altro.
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Veronica Giovannetti Inserita il 11/05/2020 - 13:15

Buongiorno Aureliana,

capisco la situazione, sicuramente complessa e di difficile gestione! Mi sembra di capire che lei stia mettendo in discussione il suo rapporto con M. a 360°, anche in seguito al periodo difficile che M. ha vissuto e al suo cambiamento.
Le consiglio di riflettere anche sul fatto che state insieme da 7 anni, in un'età che è fonte di enormi cambiamenti per entrambi: si fanno progetti di vita, si costruisce la propria identità, si cresce. In un momento così ricco di cambiamenti le possibilità che si manifestano sono tante, e spesso possono non coincidere tra i due partner. Mi viene da dire anche che le difficoltà lavorative di M. possono averlo messo in discussione su più fronti, anche nel rapporto con lei, in cui si è mostrato più insicuro e dubbioso. T., in questo contesto, emerge come una nuova possibilità per lei di sentirsi in una maniera diversa, con un ruolo diverso da quello di "punto di riferimento".
Mi sembra di capire che la sua difficoltà risieda soprattutto nel lasciare M., a causa del suo senso di colpa. Quello che le consiglio di fare è riflettere circa la sua relazione con M., a prescindere da T.: come sta quando è insieme ad M.? Condividete dei progetti futuri? Le piace condividere il tempo con lui e fare cose insieme? Come va l'intimità con M.? Quali sono le motivazione che l'hanno spinta a pensare più volte di lasciarlo?
Provi inoltre a riflettere sui motivi per cui rimane ancora con M., è solo senso di colpa? Ne individua altri? Cosa comporterebbe porre fine a questa relazione nei termini della sua vita e della sua identità?

Mi rendo conto di quanto sia difficile rispondere a una domanda di questo tramite un messaggio, ma spero quantomeno di averle dato degli spunti di riflessione e per qualsiasi dubbio non esiti a contattarmi.

Un caro saluto,

Dott.ssa Veronica Giovannetti.