Tradimento, superato ma qualcosa non torna
Buonasera, ho 52 anni, circa 9 mesi fa ho scoperto il tradimento di mia moglie con un collega. Per loro credo si sia trattato di una storia "seria" quindi non solo sesso e via. Fermo restando la sua colpa nell'averlo fatto io mi sono subito assunto le mie responsabilità riconoscendo di averla trascurata e di averla data per scontata. Pur riconoscendo che per lei non si e trattato di solo sesso ma è stata una storia importante ha subito detto di non voler rinunciare a me. Facendola breve le cose tra noi ora "sembrano" andare bene, siamo uniti come forse non lo siamo mai stati, ma c'è una cosa che mi tormenta, il fatto che loro continuano ad avere un rapporto abbastanza stretto. Sono sicuro che non c'è piu una relazione fisica ma c'è comunque un rapporto che nonostante il mio "disappunto" non si è mai interrotto. Io ho provato a farle capire che per me l'idea che si incontrano e chiacchierano in pausa, (lavorano nella stessa azienda ma si vedono solo per pranzare), che probabilmente si scambiano messaggi quotidianamente o che come successo poco tempo fa escono in pausa per un giro all'esselunga e una cosa veramente difficile da accettare. Ho provato a farle capire cosa significa per me l'idea che loro due ridone e scherzano come vecchi amici. Lei dice che non ci trova niente di male, che per lei ora e solo un collega. E io ho perso un po il senso della realtà, e non capisco se mi sto intestardendo su una cosa a cui non dovrei dare peso, ma per come la vedo io il partner che tradisce come obbligo imprescindibile ha quello di cessare ogni rapporto con l'amante. Sbaglio? Grazie, G.