Sab  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 12/06/2019

Aosta

Ennesimo fallimento

Buongiorno,
sono una donna di 38 anni. Circa un anno fa sono riuscita, dopo non poche difficoltà, ad uscire da una storia con un uomo manipolatore e violento che per mesi ha continuato a sminuirmi, umiliarmi, seguirmi e tramarmi alle spalle per allontanarmi da tutti. Il risultato è stato che ne sono uscita però con gravissime difficoltà ad interagire con altre persone (amici, famigliari, conoscenti) e con un'autostima pari a zero. Ogni cosa che facevo pensavo a ciò di cui lui mi accusava e facevo marcia indietro, partendo dalle piccole cose (ad esempio come mi vestivo fino a quelle più grandi). Con l'aiuto di uno psicologo ho iniziato lentamente ad affrontare la situazione ma le difficoltà sono state e sono tutt'ora enormi. Circa tre mesi fa, per caso, ho conosciuto un ragazzo. Per nessun motivo avrei voluto un'altra storia perché mi rendevo conto di non aver superato del tutto ciò che mi era stato fatto. Lui però con calma e tanta pazienza ha saputo aspettare, presentarsi come una persona gentile, educata e molto premurosa. Non ha accelerato i tempi e delle mie difficoltà e della mia storia ne abbiamo parlato. Piano piano abbiamo iniziato a frequentarci più spesso. Ha fatto cose per me che mai nessuno aveva fatto e mi ha detto cose che a me sembravano un sogno. Purtroppo il mese di maggio lui aveva già prenotato per andare a fare il cammino di Santiago. Ero una lontananza che poteva servire a farci capire e ci siamo promessi che qualsiasi cambiamento di sentimenti ci fosse stato ne avremmo parlato subito senza illuderci a vicenda di ritrovarci al rientro. In questo mese ci siamo sentiti ogni giorno, ad ogni ora per telefono. Ci facevamo delle belle chiacchierate. Lui mi dice che gli manco, che non vede l'ora di rientrare per stare finalmente insieme, mi dice di volere che mi trasferissi da lui al suo rientro e a fine maggio mi chiede di organizzargli il viaggio perché vuole anticipare il rientro. Gli organizzo il viaggio perché non vedo l'ora di rivederlo (anche se in merito al trasferimento avevo parecchi dubbi). Quando arriva viene subito a casa mia, stiamo insieme, parliamo, ci raccontiamo entrambi come è trascorso il mese. Insomma tutto assolutamente normale, come quando era partito, belle parole, tanto affetto e la voglia di starsene tranquilli insieme (ed è un venerdì). Sabato sera deve rientrare a casa per un problema, ci sentiamo come sempre ma domenica mattina con un semplice messaggio mi mollato dicendomi solamente che più avanti ci sarà modo di parlarne ma senza spiegazioni, senza motivazioni. E da allora è spartito. Non mi risponde né al telefono né ai messaggi. Sono andata a portargli le sue cose a casa ma non mi ha aperto. Le mie non me le ha restituite (tra cui le uniche chiavi che avevo di una delle porte di casa). Stamattina l'ho incontrato dopo una settimana e si è letteralmente dato alla fuga. Non riesco a capire, sono tornata alla situazione di un anno fa, quando mi sentivo la causa di tutto quanto. Una settimana intera a farmi delle domande su quanto io possa essere sbagliata, su cosa avessi potuto fare per meritarmi sempre mancanza di rispetto, umiliazione. Mi sento come se per tutti fossi il nulla, una cosa da prendere e buttare senza nessun problema e senza nessuna conseguenza. Dopo una settimana senza uscire di casa, senza mangiare (mi si è chiuso lo stomaco) ora ho ricominciato a lavorare ma non riesco a far niente. Tutti mi dicono che sono apatica, senza voglia di sorridere, di fare, di impegnarmi e che non sono più la stessa. Non riesco a superare questa situazione perché nonostante abbia chiesto dieci minuti del suo tempo per avere una spiegazione (credo che a 40 anni due persone siano adulte e possano parlare tranquillamente e anche capirsi) non me ne ha dato modo. Vorrei solo capire qual'è il problema e se sono io la causa di tutto ciò, se ho fatto qualcosa di sbagliato. Nn credevo di aver chiesto una cosa impossibile ma senza quella risposta non vedo come io possa andare avanti? Scusate se mi sono dilungata.
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Rebecca Silvia Rossi Inserita il 13/06/2019 - 13:07

Verona
|

Buongiorno Sabina, mi chiedo come mai abbia scritto su questo sito anziché contattare il suo vecchio terapeuta. Dalle sue parole emerge molto dolore e spaesamento, le consiglio quindi di ricontattare lui o un altro. Non tanto per capire il suo compagno, quanto per capire le dinamiche che mette in atto lei nelle relazioni e, soprattutto, come mai si sente in questo modo. Così, potrà trovare un nuovo slancio vitale ed equilibrio, stare bene basandosi su di sè. Un caro saluto