carlo  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 12/06/2019

Milano

Crisi esistenziale

Buongiorno,
gentile dottore spero che mi aiuterà a fare chiarezza dentro di me,
sto attraversando un momento estremamente ostico e di confusione.
Sono un uomo di 56 anni, ho una compagna con cui vivo da 10 anni, come succede
abitualmente, dopo la passione dei primi tempi il rapporto subisce un mutamento
soprattutto sull’aspetto sessuale, infatti negli ultimi anni l’attività sessuale è stata sporadica
e meno intensa.
Tengo a precisare, mea culpa, che ho avuto diverse distrazioni in questi anni.
Comunque siamo andati avanti alternando momenti di conflitto, di complicità, di
tranquillità . Come la maggior parte delle coppie.
Un anno fa ho conosciuto una ragazza molto più giovane di me, e non è stata la solita
distrazione ma un vero uragano c’è stato un totale coinvolgimento emotivo reciproco.. col
passare del tempo il rapporto è diventato sempre più intenso con l’ipotesi di costruire un
futuro insieme.
Per cui il rapporto con la mia compagna abituale si è incrinato maggiormente, ci siamo
allontanati sempre di più, anche con litigate dove siamo stati lontani anche logisticamente
per intere settimane..
Comunque è stato un anno di di litigi, di pace fatta, di separazioni, di riavvicinamenti.
Io pensavo che la mia decisione era quella di proseguire il mio percorso di vita con la
nuova ragazza, però sono andato in crisi quando ho visto la mia compagna depressa.
E’ Stata sempre lei a cercarmi, e vederla piangere mi fa e mi ha fatto molto soffrire.
Era andata via da casa x un mese poi è ritornata piangendo dicendomi che vorrebbe
riprovare a stare insieme...l’ho vista molto sofferente e mi ha creato un disagio interiore
enorme
nel frattempo la nuova compagna, venuta a conoscenza della situazione, mi impone di
rompere qualsiasi rapporto con la vecchia e anche con lei siamo in conflitto
Riassumendo, ho capito che sono ancora molto legato alla vecchia compagna, e la sua
sofferenza mi crea angoscia, tristezza e malessere.
Nel contempo sono anche molto legato alla nuova, e il pensiero di non vederla più mi fa
stare male non riesco a capire dentro di me l’unica certezza che sono molto legato ad
ambedue anche se in modo diverso... nell'ultimo periodo la mia nuova compagna ha aquistato un immobile x me, per noi, con la possibilità di viverci insieme, la vecchia compagna è andata via da casa ma con molta sofferenza.
Adesso sono in pieno panico, sento la responsabilità delle spese economiche e dei sentimenti che la nuova ragazza nutre per me e nel contempo sono "disperato" della separazione con la vecchia compagna.
Sto soffrendo maledettamente, vorrei ritornare indietro ma non si può... ho tantissimi sensi di colpa e qualsiasi decisione che prenderei andrebbe a "demolire" l'altra persona.
Sono disperato....

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 13/06/2019 - 09:52

Roma - Monte Sacro, Conca d'Oro, Tufello, Settebag
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Buongiorno Carlo,
quella che lei descrive è naturalmente una situazione molto delicata che coinvolge diverse persone cui lei vuole bene.
Nella prima parte del suo messaggio ha parlato della situazione degli ultimi anni con la sua compagna, anni dove si sono alternate diverse fasi in modo abbastanza ciclico mi sembra di capire. A interrompere questo processo è stato l'incontro con questa ragazza alla quale lei si è legato sentimentalmente.
Da qui il peso della scelta. Mi sembra che il cambiamento che sia avvenuto in lei, con il coinvolgimento con questa nuova donna, sia quello di sentire su di sé la responsabilità per la situazione di entrambe le donne. Se sceglie di restare con la sua compagna farà soffrire l'altra donna (e lei stesso?), se sceglie la nuova storia con questa ragazza nella casa che lei ha preso per voi farà soffrire quella che è stata la sua compagna (e lei stesso?).
Se la sua paura è di far soffrire una delle due donne le tolgo ogni dubbio, una delle due donne soffrirà. Deve prendere atto di questo. lei soffrirà per un motivo o per l'altro e questo è lo scotto da pagare per qualunque sia la decisione che sceglierà di prendere.
Quello che le viene chiesto è di prendere una decisione. La situazione di via di mezzo nuoce a tutti perché non si ha la possibilità di elaborare il dolore ed andare avanti con la propria vita.
E' comprensibile quello che prova, incluso il desiderio di tornare indietro e non dover affrontare questa prova. E' comprensibile la paura, ma per il bene di tutte le persone coinvolte questa va affrontata. Scelga quello che ritiene meglio per se stesso, è l'unica cosa che credo lei possa fare.

Dott.ssa Linda Bori