ilenia domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 01/02/2017

Taranto

Terrore di arrossire

Salve, sono una ragazza di 27 anni, e ho un problema da sempre dovuta alla mia timidezza e insicurezza, arrossisco facilmente, che sia per un complimento o per una critica quasi a far dubitare chi mi sta di fronte che sono colpevole di qualcosa mai commessa. Nonostante tutti mi dicono che sono una bellissima ragazza e sono felicemente fidanzata con un ragazzo a cui piaccio tanto sono molto insicura di me stessa, vedo le altre donne sempre meglio di me, quasi a creare poi gelosie nella coppia inesistenti. si so di essere una bella ragazza ma c'è dentro di me una parte più forte che mi fa sentire sempre inferiore e così tendo ad arrossire spesso e inevitabilmente chi mi guarda se ne accorge perché è molto forte il disagio. Sono una persona ansiosa, che si preoccupa del giudizio della gente, che vuole tenere tutto alla perfezione e sotto controllo, introversa e timida. Odio unirmi con altre persone per paura che possa arrossire, o preferisco fare cene all 'aperto perché il chiuso mi da la sensazione di non poter fuggire..Ieri sera l'ennesima verifica..abbiamo fatto una rimpatriata tra amici di scuola e come sempre per stare un po' più rilassata assumo una capsula di sedivitax e RESCUE REMEDY fiori di bach, che un po' mi tranquillizzano ma se devo sentirmi a disagio e arrossire lo faccio a prescindere. Su 10 persone che mi hanno fatto dei complimenti una sola scherza e mi prende in giro sul taglio dei miei capelli, io lì arrossisco e mi giro di spalle facendo finta di soffiarmi il naso per nascondermi, in quel momento vorrei solo scappare, ma lui scherza con tutti, siamo adulti, è il solito burlone della classe, magari un altra persona gli risponde a tono, con forza, io mi chiudo in me stessa..e vorrei tanto essere forte anch'io, invece arrossisco, ma pur nascondendomi tutti si accorgono di questo disagio...a volte mi succede che se ho di fronte qualcuno che mi sta parlando e quindi fissando io sono tranquilla, la sto ascoltando, poi improvvisamente il mio cervello mi dice "adesso arrosisci, adesso arrossisci" e lì arrossisco senza motivazione, e senza poter fuggire, perché chi mi sta di fronte mi sta parlando, quasi a farle dubitare che nascondo qualcosa. Sono stanca, ho 27 anni, sono ormai una donna e vorrei sposarmi, i problemi della vita crescendo aumentano e non posso permettermi di crollare così ogni volta, anche senza motivazione. Il mio ragazzo sa di questo mio disagio, ma non sa che sto soffrendo tanto da volerlo risolvere, un po' a sua insaputa mi ha aiutata lui, perché è il mio opposto, ride, scherza, parla con tutti, il classico giocherellone che tutti amano..e lo invidio delle volte. Vorrei rispondere a tono a chi mi infastidisce, vorrei sentirmi unica e speciale, vorrei poter dire grazie hai complimenti senza arrossire perché stanno passando davanti a me gli anni più belli e non li sto sfruttando, perché per me un uscita con degli amici è un ansia, dei calmanti e il terrore di arrossire..e più ho paura e più arrossisco, spero possiate aiutarmi.grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Arcangela AnnaRita Savino Inserita il 01/02/2017 - 17:14

Gent.le Ilenia,
sicuramente il suggerimento più opportuno da darle, visto la "gravità" del suo problema che si può ricondurre all'autostima e ad ansia sociale, è di consultare uno psicologo/a. Un inquadramento del suo disagio con un buon traning sull'autostima e sul fronteggiamento dell'ansia sociale le ridurrebbe notevolmente ciò che lei vive come problema. Quello che posso suggerire di fare, in attesa che lei elabori la possibilità di intraprendere un cammino psicologico, è quello di pensare ai suoi punti forza e di scriverli come un elenco della spesa con numeri naturali cardinali (1,2,3........). Non si agiti se inizialmente ne individua pochi può spaziare dai punti forza fisici, a quelli etici, alla sua educazione, ai suoi valori ecc... Cerchi dentro di sé i suoi PUNTI FORZA E LI SCRIVA. Questo lavoro richiederà del tempo quando ne ha raggiunto almeno 10 si deve rapportare con i suoi punti forza, i suoi alleati, che a loro volta ne tireranno altri fuori. Poi si chieda "cosa penso IO di me?" "Come IO mi vedo". Questo esercizio ha l'obiettivo di indagare l'idea che noi abbiamo di noi stessi (molte volte più squalificante di quello che immaginiamo).
Le auguro buona soluzione e buona crescita.

Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti.

Dott.ssa ARCANGELA ANNARITA SAVINO