Silvia  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 22/11/2018

Matera

Come faccio a capire se la psicoterapeuta va bene per me?

Salve a tutti, sono una ragazza di 22 anni e da poco sono tornata nella mia città natale. Sento la necessità di riprendere un percorso di psicoterapia in quanto soffro di disturbo bipolare di tipo II e mi sento davvero instabile ultimamente. Sono stata in terapia 3 anni all'università, e la mia psicologa mi ha consigliato di ricominciare il percorso terapeutico qui nella mia città natale per non restare del tutto "scoperta".
Lei mi ha dato un nominativo di una psicologa che si è specializzata nella sua stessa scuola, e segue un modello di terapia cognitivo comportamentale (lo stesso che utilizzava la mia vecchia psicologa). L'ho contattata ma ho paura di non trovarmici bene, ho paura di non trovare l'affinità caratteriale che cerco. Mi sento tesa e non saprei come comportarmi in caso non mi trovassi bene con lei. Dopo quanto ci si accorge se la psicoterapeuta è giusta oppure no? Come faccio a capire se la psicoterapeuta va bene per me?
Ho parlato al telefono con questa nuova psicologa e lei mi ha già incanalato verso uno psichiatra, dicendomi che la scelta poi sarà mia e solo mia ma nel caso dovessi averne bisogno lo psichiatra c'è ed è a disposizione.
Io ho sospeso una cura che facevo da due anni perche sentivo che non stavo vivendo più e mi spaventa pensare di riprendere. Eppure già allora prendevo farmaci molto blandi (litio, carbamazepina e cose simili...). Mi ha già parlato di test di personalità e non mi fa impazzire l'idea di essere etichettata all'interno di "tipi".
Con la scorsa psicologa l'affinità fu quasi immediata.
Vi ringrazio anticipatamente per le risposte e mi scuso per la poca chiarezza, ma è difficile riassumere un percorso che ormai dura da anni (e ho paura non terminerà mai.)

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 22/11/2018 - 20:56

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Silvia,
Comprendo la sua difficoltà nell'approcciarsi alla nuova psicologa, soprattutto perché ha già sperimentato una relazione terapeutica che ha funzionato ("l'affinità fu quasi immediata"). Quindi, ora magari prova nostalgia per quel legame, sensazione del tutto normale, ed è consapevole che non sarà possibile ricostruire una relazione terapeutica simile a quella precedente.
Proprio in considerazione di quest'ultimo aspetto, le consiglio di condividere queste sue titubanze con la sua precedente psicologa.
Lei potrà aiutarla ad affrontare la cosa e ad esplorare i vissuti associati al distacco dalla precedente psicologa, che forse non è ancora del tutto elaborato.
In questo modo potrà fare maggiore chiarezza su ciò che prova e in base a ciò orientare le sue decisioni.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)