Milena domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 24/11/2016

Novara

Figlio geloso della nuova compagna

Buongiorno,
mi chiamo Milena ho 38 anni, sono separata e ho un bimbo di 6 anni e mezzo, da due anni ho una relazione con uomo anche lui separato che ha due figli una di 21 anni e uno di 12 anni. Abbiamo gestito la relazione per un anno solo fra noi, raggiunta la consapevolezza della relazione e della voglia di avere un futuro insieme abbiamo iniziato a inserirci nelle reciproche famiglie. con mio figlio non c'è nessun tipo di problema, con la figlia più grande di lui non esiste un rapporto non vuole nemmeno vedermi (lei vive con la madre o è fuori per studiare) il figlio più piccolo invece trascorre 3 giorni alla settimana a casa con il padre, abbiamo iniziato gradualmente ogni tanto si usciva insieme e gli è stato spiegato chi ero per il papà, inizialmente l'ha presa male non voleva accettare che il padre avesse una nuova compagna, siamo stati attenti alle sue esigenze senza però assecondare ogni capriccio e piano piano abbiamo aumentato la frequenza (ci vediamo solo nel week end perchè viviamo a 150km di distanza) dopo una chiacchierata tra padre e figlio le cose sono migliorate, a settembre siamo anche riusciti ad andare in vacanza tutti e quattro insieme in camper (sapendo che entrambi i bambini adoravano l'idea del camper abbiamo creato una vacanza per loro) e da li siamo riusciti a dare una svolta ci si è visti quasi tutte le domeniche escluse un paio in cui padre e figlio hanno trascorso del tempo da soli. di colpo la settimana scorsa la situazione è precipitata e il ragazzino non vuole che io frequenti il padre è geloso di me, si è chiuso un'altra volta, non mi parla e non mi guarda in faccia , abbiamo fatto un passo indietro e pensiamo di lasciare che le domeniche lui stia con il padre (questo mi complica con mio figlio che invece chiede continuamente di loro e vorrebbe trascorrere il tempo insieme). Il lunedì e il giovedì che sono le altre due giornate che trascorre con il padre, spesso dorme nel letto con lui (lo stesso letto in cui dormo io quando sono da loro). Negli anni trascorsi in casa la figura della madre era un po assente, lui ha sempre avuto un rapporto con il padre quasi esclusivo , lei non ha mai condiviso nulla con loro, nè le passioni del figlio nè il tempo libero al di fuori delle canoniche vacanze. Tutto questo ci sta facendo fare passi indietro che non so se sono corretti, come dobbiamo comportarci? perchè il ragazzino ha completamente cambiato atteggiamento? ha dichiarato di essere geloso di me e di non volere che il padre stia con me e che mi dia amore. Gli è stato spiegato che l'amore di un padre non è sostituibile, che unico e importante diverso da quello per una compagna....io sono in difficoltà ho sempre tenuto un comportamento da amica con lui, lo assecondo e gli do man forte, giochiamo insieme e scherziamo..... Ora non so cosa fare. Grazie per l'aiuto.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anastasia Zottino Inserita il 24/11/2016 - 19:30

Cara Milena,
il legame che descrive è molto bello e delicato, l'attenzione che avete messo nel dare tempo ai vostri figli è evidente e commovente. A volte accade che con i bambini ci siano dei "passi indietro". A 12 anni si raggiunge una nuova maturazione cognitiva, e pian piano i nostri ragazzi iniziano a vedere delle cose in più rispetto a quelle di prima, arrivando a reagire in modo nuovo ed inaspettato. Quello della crescita è un momento di transizione e cambiamento personale davvero importante, in cui si può avere il bisogno di fare ritorno ai genitori per sentirsi rassicurati. Credo che tanti elementi adesso stiano cambiando e siano messi in discussione nella vita di questo giovane ragazzino: la famiglia, lui che non è più un bambino ma neanche è un ragazzo, avere una famiglia allargata a cui ci si deve abituare con il tempo, con cui bisogna imparare ad entrare in relazione e di cui pian piano si deve imparare a fidarsi. Credo che le sue risposte rispetto al motivo per cui ha avuto un cambiamento siano state molto chiare; a volte bisogna dare altro tempo, creare altro spazio, in modo che lui possa non sentirsi escluso e possa esprimere anche tutte le sue paure nell'abituarsi ad un nuovo assetto di famiglia, con la paura che anche questa volta possa rompersi qualcosa. Credo che sia importante lasciargli il tempo di vivere il papà in questo modo più vicino se ora è questa la sua esigenza, e credo anche che continuando a piccoli passi come avete fatto fino ad ora percorrerete la strada più giusta, magari facendogli presente, come avete già fatto, che il ruolo e l'affetto di suo padre non sono in discussione, che gli darete tutto il tempo ed il modo per esprimere i suoi dubbi, e che quando vorrà tu sarai pronta ad accoglierlo, rispettando le sue distanze ed i suoi tempi. Penso che la vostra sensibilità vi farà valutare se è necessario fare ricorso ad altre risorse, come quella di un professionista.
Un caro saluto

Dott.ssa Anastasia Zottino
Psicologa
Aprilia (LT)