Sonia domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 22/07/2016

Matrimonio senza mia madre

Buonasera,
il 20 agosto mi sposerò. In questi mesi di avvicinamento al matrimonio è riaffiorato lo stress per non aver superato il trauma del suicidio di mia madre avvenuto ormai 11 anni fa, quando io avevo 16 anni.
Il mio corpo somatizza e da qualche mese soffro di dolori muscolari molto forti e stanchezza che sto cercando di curare con l'aiuto del medico di famiglia.
Sono molto contenta di sposarmi, allo stesso tempo mi sento responsabile nei confronti del mio compagno e di quelli che potranno essere i miei futuri figli: voglio essere una brava moglie e madre nella nuova famiglia che sto costruendo, quindi inevitabilmente mi trovo a pensare alla mia famiglia d'origine, a quanto avessi creduto che fosse bella finchè mia madre non si è ammalata di depressione, ho paura che un giorno anch'io potrei stare come lei e non voglio soffrire nè far soffrire chi mi starà accanto.
Ma ancor prima di questi ragionamenti, in questo periodo sto soffrendo molto perchè mi manca mia madre, penso a come sarebbe stato organizzare il mio matrimonio con lei e non da sola come sono adesso (non abito più nella mia città natale quindi la famiglia e gli amici più cari sono lontani e non posso vederli sempre).
Mi sono sempre considerata una persona piuttosto sensibile e che riesce a guardare dentro sè stessa con chiarezza ma che non riesce allo stesso modo a lasciare libere le emozioni di esprimersi e di "andarsene". Vorrei sapere come posso fare a iniziare questa nuova vita lasciandomi alle spalle questo evento traumatico del passato.
Grazie per l'attenzione. Sonia

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 22/07/2016 - 17:39

Valeggio sul Mincio
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Ciao Sonia,
la tua lettera è veramente molto bella, e la considero la tua dichiarazione d'amore verso quella madre che sempre porti nella cuore.
Capisco l'angoscia che vivi al pensiero di non poter condividere con lei il giorno più bello della tua vita ed è abbastanza fisiologico il malessere che provi, dal momento che il matrimonio è una tappa evolutiva di grande impatto emotivo che conduce a rinegoziare tutti i nostri rapporti con genitori, fratelli ed amici. E' in questi momenti, così importanti, che dolori e sofferenze passate come anche le gioie riemergono e riempiono i nostri pensieri. Nel tuo caso il dolore è ancora più intenso per come sono andate le cose e per i sentimenti e sensazioni che un gesto estremo induce nelle persone che rimangono. Come dici tu, il tuo corpo ti parla, è troppo difficile metallizzare e dare un senso a quello che è successo e quindi il dolore si traduce in sintomo. Sonia, nonostante tutto, avverto in te molta fiducia, fai progetti, vuoi costruire una famiglia, sei positiva nei tuoi propositi, non ti conosco ma ti percepisco in gamba. Il consiglio che voglio darti è quello di parlare con il tuo futuro sposo dei pensieri che ti assillano, di condividere con lui le tue fragilità e se la cosa diventa un po' troppo pesante, ma credimi ne avresti tutte le motivazioni, fatti aiutare da uno psicologo che ti accompagni nell'elaborazione del dolore per un lutto così intenso. Ti faccio tanti auguri per il tuo matrimonio.
Un caro saluto

D.ssa Emanuela Mezzani