Laura  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Foggia

Madre dominante - padre succube /assente

Buonasera ,
In un lungo percorso di introspezione aiutata anche da amici , professori , colleghi che mi hanno spinta a pormi le domande giuste , sono arrivata alla conclusione di aver avuto per tutta la vita una madre piena di sè (che io guardavo con ammirazione in realtà ) e per nulla affettiva , che non mi ha aiutato ad esprimere e sviluppare il mio io , la mia strada, il mio futuro .
Mi son sempre sentita “persa “ io , ad ammirare lei , il suo impegno , il suo lavoro .
Non ricordo nel mio recente passato abbracci da parte sua.
Presenza ingombrante e costante si, ma mai calore.
Ripercorrendo gli attimi della mia vita , ogni volta che riuscivo a brillare di mia luce lei cercava di essere migliore .
(Credo abbia paura che io possa riuscire ad essere migliore di lei , o autonoma da lei )
E un padre succube di lei, o al più assente , lontano direi.
Grazie a una serie di fortunati eventi ora mi sono incanalata nel mio “personale” percorso , sia universitario che lavorativo , ed è un barlume di luce e gioia , ma mi sento molto molto fragile a causa di questo passato e di questa sua ingombrante presenza .
E sono molto delusa per gli anni passati e persi con “ me stessa “ .
Cosa posso fare per riuscire a non colpevolizzarmi ?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 06/02/2022 - 23:34

Roma - Tiburtina
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Buonasera Laura,
Da quanto narra, il "percorso di introspezione" che ha fatto fin'ora l'ha portata al primo step, ossia inquadrare un eventuale ostacolo nella definizione di sé, individuato in sua madre.
Poiché questo "percorso" non è stato poi supervisionato da uno psicoterapeuta, il lavoro è rimasto a metà, lasciando dentro di lei delusione e, immagino, rabbia verso sua madre.
Ora, per rielaborare il tutto, è consigliabile che la parte restante del "percorso" la svolga accompagnata da uno psicoterapeuta.
In questo modo potrà ridefinire il rapporto con sua madre ed elaborare il senso di colpa cui ha accennato.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Fabiana Marra Inserita il 08/02/2022 - 16:04

Laura sento tra le righe molta rabbia verso la sua famiglia e questo può essere lavorato attraverso un percorso di psicoterapia sistemico familiare. Che può fare individualmente ma partendo proprio dal sistema familiare in cui ha vissuto. Ad esempio che madre ha avuto sua madre? E suo padre che padre hanno avuto. Salendo così nei vari sistemi. Si aprirà la possibilità di conoscere, esternare la rabbia per poi canalizzarla. Ricordi che le ferite possono diventare feritoie dalle quali "guarire".
Le auguro il meglio
Resto a disposizione
Dott.ssa Fabiana Marra