Rebecca  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Milano

Al centro di un caos

Salve,
Mi chiamo Rebecca e sono una ragazza di 32 anni. Scrivo per chiedervi un aiuto immenso perchè, a volte, ho la sensazione di perdere la bussola e questa sensazione mi assale fino a crearmi sensi di colpa ed insicurezze.
Sono fidanzata da 8 anni con un ragazzo della mia età. Conviviamo da qualche anno a 1000km dalla nostra città di origine. Entrambi lavoriamo da casa.
L'anno scorso mia madre è venuta a vivere da noi a causa di un problema di salute. Dopo anni di violenze psicologiche e fisiche da parte di mio padre ha deciso di lasciarlo e di restare a vivere con noi. Mia madre purtroppo ha un deficit mentale che le impedisce di essere completamente indipendente e quindi è impossibile per lei vivere da sola, anche perchè non lavora.
Nella città in cui vivo c'è anche mia sorella maggiore che però non ha un buon rapporto con mia madre e quindi si limita a portarla a casa sua qualche volta nel week end.
Il problema è questo: la convivenza con mia madre e il mio ragazzo è diventata insostenibile.
Lui tratta mia madre molto da un punto di vista molto comportamentista cioè: quando c'è da fare qualcosa le dice "Fai questo, fai quello"( nei limiti ovviamente) dice che fa così perchè mia madre non capisce e quindi deve essere guidata in modo fermo.
Da un certo punto di vista io sono d'accordo con lui. Mia madre è sbadatissima, nervosa, irrascibile.. è come se fosse una bambina e in casa devo sempre starle dietro.
Questa situazione però spesso degenera nel caos perchè mia madre genera un problema ( ad esempio non vuole lavarsi ) il mio compagno parla con lei in modo deciso forse un pochino "arrogante" es."Devi lavarti e basta" e allora lei urla fortissimo, si arrabbia, rompe tutto..
Io dal mio canto a questi suoi problemi sono abituata e quindi certo cerco di farle capire le cose ma le capisce oggi ma domani è la stessa cosa.
Cerco di chiedere al mio compagno di essere comprensivo ma è impossibile. Per lui è già troppo che viva con noi, anzi mi dice che non ne può più e che vuole che vada a stare da mia sorella perchè non ne può più di litigare. Ma io non voglio perchè so che mia madre starebbe "male" perchè mia sorella ha un carattere duro e riservato e comunque non la vorrebbe. Addirittura per tenere questa situazione a bada mi sono inventata che un mio nonno mi ha promesso di comprarle una casa vicino a dove abitiamo noi .. ma non è vero! Lo dico solo per non perdere mia madre ed allo stesso tempo il mio compagno.
Vi prego datemi un consiglio.. sono disperata. Il mio compagno mi ha detto che non modifica il suo comportamento e che non ne può più, dall'altro lato mia madre ha un problema ed io non posso abbandonarla.. anzi a causa di questi litigi spesso mi arrabbio moltissimo con lei perchè sento che sta minando tutta la mia vita sentimentale ma poi mi sento in colpa e piango.
Purtroppo io sono sola e nessuno può aiutarmi a gestirla.
Cosa posso fare? Cosa è giusto?
La mia vita è già molto complicata,soffro di artrite reumatoide e il mio ragazzo mi è sempre stato vicino.Con mia madre ho sempre avuto un senso di protezione, la nostra vita è stata difficile con mio padre e adesso che potevo darle serenità non ci riesco perchè le dinamiche che si incontrano sono troppe e diverse. Lei non è stata una brava madre ma io non posso lasciarla sola ma non voglio perdere nemmeno il mio compagno.
Per favore, schiaritemi le idee, non ce la faccio più.
Vi ringrazio

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 29/01/2022 - 08:36

Roma - Tiburtina
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Buongiorno Rebecca,
Se sua madre ha un "deficit mentale" certificato, ha diritto ad un supporto assistenziale, in termini di invalidità intendo, oltre al diritto alle cure/visite erogate dalla ASL.
Qualora sua madre non abbia ancora ricevuto questa diagnosi, le consiglio, in primis, di richiedere una valutazione alla ASL di competenza.
In questo modo, sarà possibile valutare una terapia farmacologica che aiuti sua madre ad essere più collaborativa e stabile a livello umorale.
Inoltre, una volta presa in carico dalla ASL, avrete un supporto anche voi familiari, in termini di indicazioni utili per la gestione di sua madre.
Le auguro di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Fabiana Marra Inserita il 03/02/2022 - 12:23

Salve Rebecca, immagino il peso emotivo che porta addosso e questo le genera i sensi di colpa. Mi sembra che lei sia stata sempre lo scudo protettivo di sua madre anche quando forse era lei che doveva essere protetta. E questo la porta oggi ad avere così profonda sofferenza. Ma immagino che il suo compagno le voglia bene e che voglia anche un futuro con lei. Le consiglio di vedere dei centri sul suo territorio per sua madre che le possano permettere anche di passare qualche ora assieme ad altre persone ed essere seguita da professionisti. Poi per il resto penso che se si prendesse uno spazio terapeutico suo potrebbe riflettere sui sensi di colpa e sui pesi (se sono tutti suoi o si è caricati quelli di altre persone della sua famiglia).
Le auguro il meglio
Dott.ssa Fabiana Marra