Chiara domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 06/02/2018

Firenze

Ansia e inadeguatezza

Salve a tutti,
vi scrivo perché da tempo ho avuto in testa l'idea di cominciare un percorso con un professionista per cercare di migliorare il mio rapporto con me stessa e la mia sempre più prepotente ansia. Soffro di stress, dormo troppo poco o troppo, mi sento spesso stanca e incapace di essere produttiva, cosa che spesso mi porta ad essere triste e insoddisfatta delle mie giornate.
Nonostante questo conduco una vita normalissima e mi sento anche abbastanza soddisfatta dei risultati ottenuti fino ad ora.
Vorrei però scrivervi perché i problemi che ho citato poche righe sopra, sono spesso un impedimento al vivere serenamente le mie giornate e la mia vita sociale. Non ho un buon rapporto con la mia immagine e sono sempre stata ossessionata dal mio peso che reputo eccessivo, dal cibo e dalla mia immagine, che spesso ho la sensazione di non percepire oggettivamente. Per queste ragioni provo spesso un senso di inadeguatezza, di inferiorità rispetto a chi mi circonda e ho come la sensazione di auto-sabotarmi.
Vorrei capire da dove deriva la mia ansia, come eliminarla e come accettare il mio corpo.
Chiara

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 08/02/2018 - 11:28

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Chiara,
leggendo ciò che ha scritto mi sembra di capire che sta maturando la consapevolezza che i suoi disagi hanno bisogno di essere accolti e compresi. penso che questa necessità rappresenti metaforicamente il suo bisogno di essere accolta da qualcuno in senso profondo ed autentico, circostanza che le consentirebbe di fare luce sulle motivazioni che tengono elevato il livello di ansia in questo momento della sua vita. La condizione di ansia che sta sperimentando ora appare eccessiva e difficilmente gestibile poichè è relegata in un angolo della sua mente che non sta ricevendo ascolto ed attenzione.
Qualora lei decidesse di intraprendere un percorso psicoterapeutico e affidarsi a qualcuno potrebbe scorprire come l'ansia che prova oggi non è altro che un agglomerato di emozioni che attendono di essere comprese, denominate e ricollocate. Solo in tal modo l'ansia che percepisce oggi diventerà una condizione affettiva che potrà gestire adeguatamente e di cui potrà cogliere sfaccettature di significati molto preziosi per la compensione di sè.
Dr.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Valentina Berardi Inserita il 08/02/2018 - 12:24

Buongiorno Chiara,
dal suo racconto emerge che nonostante si senta insoddisfatta delle sue giornate, conduce una vita normalissima e si sente anche abbastanza soddisfatta dei risultati ottenuti fino ad ora.
Credo che questo sia un buon punto da cui partire poiché fa emergere la presenza di risorse interiori che possono essere utilizzate nella gestione dell'ansia e dello stress rispetto alle situazioni da lei citate.
Un professionista sarà sicuramente in grado di aiutarla a comprendere meglio le dinamiche psicologiche che producono l'insorgere dell'ansia, il mantenimento della stessa nella creazione di circoli viziosi e il suo collegamento ad altri aspetti psicologici e non. Inoltre potrà aiutarla a capire come poter fronteggiare le situazioni di stress che, come da lei riferito, le producono stanchezza e scarsa produttività.

Rimango a disposizione
Cordialmente
Dott.ssa Valentina Berardi

Dott. Fabrizio Mardegan Inserita il 06/02/2018 - 15:35

Salve Chiara,
l'ansia è sempre collegata ai propri vissuti esperiti soprattutto a partire dalla nascita, infanzia e adolescenza. Indagando sul vissuto famigliare (non solo il suo ma anche quello dei suoi genitori) si possono comprendere molti aspetti su quelli che sono dei fattori chiave per l'insorgere dell'ansia. E' necessaria una comprensione profonda delle dinamiche psicologiche che può essere fatta con un professionista.
Sull'eliminarla, già il parlarne aiuta ad iniziare a scaricarla. Ogni professionista poi può utilizzare delle sue metodologie specifiche e questo dovrebbe chiederlo direttamente agli psicologi che desidera valutare.
L'accettazione del suo corpo è anch'essa connessa all'ansia. Quando il corpo è agitato e sta male, la mente tenta di gestire questo dolore attaccandosi a pensieri negativi. Da bambini si crea la convinzione che se il genitore non è li per noi quando ne abbiamo bisogno o se è arrabbiato (eventi che scatenano ansia), deve essere perché non siamo amabili per qualche ragione. L'accettazione del suo corpo passa poi infine attraverso il rinforzare l'autostima.

Rimango a disposizione
Cordiali Saluti
dr. Fabrizio Mardegan