Kathrine domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 27/10/2017

Trento

Gelosa della mia bimba di due mesi

Buon giorno ho deciso di rivolgermi a voi perché sono arrivata al limite psicologicamente mi trovo in una situazione che per me è difficile da affrontare e che non pensavo mi angosciasse tanto!! A settembre sono diventata mamma di una bimba, convivo con il mio compagno da circa due anni e già con lui le cose sono quasi alla deriva, sua madre mia suocera è una persona abbastanza pressante già dalla gravidanza continuava ad assillare il mio compagno che non vedeva l ora di vedere la piccola di conoscerla e a farsi mille castelli in testa! Insomma ci sta l entusiasmo di diventare nonni anche i miei genitori non vedevano l ora però loro sono sempre rimasti più sulle loro !! Quando è nata amy mia suocera ogni tre ore veniva a vedere la piccola in ospedale con ogni scusa per cercare di prenderla in braccio e da lì ho iniziato a vederla con occhi completamente diversi , lei di suo è sempre stata gentile e carina nei miei confronti su questo non ho niente da ridire però ora non la sopporto più , non abitiamo nello stesso paese per fortuna ma con ogni scusa tramite il mio compagno continua con il fatto che la vuole tenere che ha già preparato lettino e passeggino a casa sua per la piccola!! E io mi sto inventando ogni scusa possibile e immaginabile purché non la veda ! Il discorso è che a far così peggiora le cose e questa ansia che mi viene è diventata fisica inizio a sentirmi male a venirmi l angoscia e il batticuore al pensiero che ci viene a trovare o che prima o poi le dovremo far visita a casa !! Io non la voglio vedere mi viene il panico, lo so che non è giusto ma non la riesco ad accettare questa cosa!!! Vi prego aiutatemi perché non so più cosa fare !! Non ne ho parlato con nessuno e nemmeno con il mio compagno !!! Grazie mille

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Patrizia Pezzolo Inserita il 27/10/2017 - 18:59

Savona
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E' un bene allora che almeno ne parli con noi, Kathrine. Mi permetto anche di aggiungere che forse è stato saggio da parte sua attendere un momento, prima di mettere altri a parte del suo stato d'animo. Il suo vissuto non è così infrequente e forse è anche in parte sano. Tuttavia, a seconda del luogo in cui vive e della sua situazione familiare, si tratta di sentimenti complessi che potrebbero non esser facili da fare intendere all'altro/ agli altri, nel modo giusto. Quello che lei ha giustamente portato alla nostra attenzione è però l'intensità di questo vissuto. Da un lato è nel panico e dall'altro è paralizzata perché non sa come gestire la situazione. Le consiglio, vista la delicatezza del momento e le persone coinvolte, di contattare al più presto uno psicologo/psicoterapeuta che possa aiutarla a superare questa fase così angosciante.
Con calore e cordialità la saluto e rimango a sua disposizione,
dott.ssa Patrizia Pezzolo.

Dott.ssa Silvia Dell'Anno Inserita il 27/10/2017 - 18:54

Gentile Kathrine,
il suo stato di apprensione è protettivo nei confronti di sua figlia che sente di dover proteggere. E' una reazione del tutto naturale per quanto sicuramente nuova, così come mi sembra di capire lo è l'essere mamma. Credo che la condivisione di ciò che prova e ciò che pensa possa essere un inizio per depotenziare lo stato di panico che a volte si trova a vivere. Mi chiedo come mai senta di non poterne parlare con nessuno.

Cordiali saluti
Dott.ssa Silvia Dell'Anno