Giulia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/03/2017

Sentirsi una nullità nel mondo

Buongiorno, ho 33 anni sono laureata con master e specializzazioni. il mio chiodo fisso è sempre stato quello di fare carriera. Ho dato il massimo nelle aziende facendo straordinari. Ho lasciato un posto fisso per creare una mia società. Lavoravo tantissimo , ma ho conosciuto un anno fa un uomo che amava il fatto che fossi una donna con degli obiettivi lavorativi ben saldi . Andava tutto bene ..io facevo quella impegnata e lui insisteva nel volermi e alla fine ho ceduto iniziando una storia. Poi a fine dell'anno scorso il dramma. Uno dei soci investitori voleva rubarmi i brevetti , ho chiuso la società perché l'investimento era saltato e mi son ritrovata a 33 anni a rimettermi in gioco nel mio settore..e come dipendente. son stata male quella società era come un figlio, la mia vita. con essa è morta una parte di me e tra la ricerca di lavoro e la perdita della posizione che avevo ho iniziato ad esser insicura di tutto . son 3 mesi che cerco lavoro e ho paura di non esser all'altezza di non esser capace di non esser bella. Ho paura di non valere niente nel mondo del lavoro e anche per il mio compagno. da quando ho chiuso la società ha iniziato a impegnarsi nel lavoro e a non scrivermi durante il giorno . se gli dico che sono triste in questo periodo mi dice che ognuno ha dei periodi tristi e non sono l'unica . E' strano non mi guarda piu' come prima e lo sento , ma non mi vuole lasciare . Mi dice che sono immatura e mi guarda debole e usa questa debolezza per dirmi quanto non sia capace di fare questo o quello. Vorrei chiedere se è possibile che non mi ami piu' perché ho "cambiato volto" o sono io che , cambiando, vedo le cose distorte . Non vedo una spalla in questo momento di difficoltà e mentre cerco di affrontare i problemi ho paura anche di esser lasciata da un momento all'altro , di non esser capita da chi aveva fatto di tutto per avermi . Posso chiedervi davvero se sono io in uno stado d'ansia a vedere tutto sfuocato o davvero la gente è portata ad abbandonarti quando ti vede debole ? vi giuro non c'è giorno che non pianga per tutto questo..sembra che mi stia distruggendo la vita da sola e prima avevo tutto .

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 18/03/2017 - 13:23

Viterbo
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Gentile Giulia,

è comprensibile quello che sta passando, perdere il lavoro, la sua posizione ecc. non sarebbe facile per nessuno, ma tutto è possible soprattutto per sue personali risorse.
Però è importante fare delle considerazioni soprattutto in merito alla costruzione della sua identità che sembra girare esclusivamente su un riconoscimento esterno, ossia quello legato alla sua posizione lavorativa.
L'immagine di una donna in carriera è l'immagine forte di una donna impegnata che alimenta in sé stessa una certa quota di autostima, però dovrebbe considerare che non tutto gira intorno alla posizione che lei occupa nel lavoro, sono altrettanto importanti i sentimenti e la possibilità di condividerli all'interno del rapporto di coppia.
Questa modalità di auto-percepirsi rischia di essere semplicemente una corazza che nasconde internamente tutte le sue insicurezze di donna.
Per quanto riguarda il suo partner non possiamo sapere cosa pensa effettivamente, sarebbe il caso però riflettere bene sul pensiero che lei esprime quando scrive: "davvero la gente è portata ad abbandonarti quando ti vede debole?"
Questa frase potrebbe rappresentare una sua personale idea di base che andrebbe rivista. Ogni persona nella vita può passare dei momenti difficili in cui sperimenta dei sentimenti di "debolezza", ma non per questo mette in dubbio il supporto del proprio partner. Le relazioni di coppia che funzionano in genere riescono a far fronte anche ai momenti difficili.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica