Biagio domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 02/06/2016

Non riesco a cambiare la mia vita

Non riesco a cambiare la mia vita mi sento sempre stanco. Cosa posso fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Raffaele Guarino Inserita il 03/06/2016 - 07:21

Salve Biagio,
La sua richiesta, di base, apre a una sequela di domande e ben poche risposte.
Innanzitutto verrebbe da chiederle cosa intende lei per "stanco" e come e cosa intende per "cambiare la vita".
I ritmi frenetici cui siamo sottoposti oggi giorno, ben lungi da essere quelli naturali, portano tutti, bene o male, a essere in affanno o concentrarsi su poche cose. D'altro canto, anche una disfunzione tiroidea o un problema di igiene del sonno, darebbero un senso costante di stanchezza. E questi sono solo alcuni esempi.
Stesso discorso per "cambiare la vita".
Varrebbe la pena indagare cosa non la soddisfa della sua condizione attuale (del resto, se vuole cambiare, è perché aspira a qualcosa di meglio); es: problemi sul lavoro o la sua mansione non la gratifica? Problemi relazionali? Esistenziali? ecc...
Altre domande potrebbero essere:
"Da quando ha questa sensazione?"
"Quali strategie ha attuato per alleviarla?"
E tante, tante altre fino ad eviscerare il nocciolo del problema e intraprendere un percorso che abbia come scopo principale il prendersi cura di se stessi. Concetto, quello del prendersi cura, assai ampio e sfaccettato.
Come vede, non esistono soluzioni passepartout. Una persona può trovare gratificante praticare sport o andare al teatro, un'altra no.
Una volta un paziente mi disse: "“vede, i brutti pensieri sono come le zanzare nelle notti d’estate. Magari non ti pinzano ma ti ronzano nelle orecchie e non ti fanno dormire!”
Il fatto che però sia disposto a chiedere aiuto, la mette già sulla buona strada per farsi carico del suo benessere.
Sicuramente nella sua zona ci sarà un collega disposto a seguirla e aiutarla a intraprendere assieme un percorso.
Vivere un'esperienza emozionale correttiva, significa avere uno spazio “protetto” (rapporto con il terapeuta), nel quale poter sperimentare modalità relazionali efficaci, che poi potranno essere utilizzate nell'affrontare le difficoltà che ciascuno di noi vive all'interno delle relazioni significative che accompagnano la propria storia.
Spero di esserle stato d'aiuto.
Cordiali saluti,
Dott. Raffaele Guarino