Oriana domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 26/01/2016

Agrigento

Stress università

Buongiorno, sono Oriana, ho 20 anni e il mio problema è l'Università. Mi sono diplomata due anni fa con ottimi voti al liceo scientifico, al momento della scelta universitaria ho provato a superare vari test d'ammissione ma alla fine ho deciso di optare per la facoltà di lettere moderne, che mi è sempre piaciuta. I miei genitori non erano molto d'accordo ,per le opportunità lavorative future, cosi dopo un anno in quella facolta con discreti risultati, ( ho sostenuto 4 esami su 6), ho deciso di provare il test di scienze della formazione primaria in un Università privata, dove sta anche il mio ragazzo, e sono riuscita ad entrare, da li è iniziata la mia indecisione. Insomma non sapevo se andare in scienze della formazione o lettere, da li sono entrata in una profonda crisi, alla fine ho deciso di continuare in lettere, e adesso sto male perchè mi sono resa conto che con lettere non lavorerò. Me ne sono pentita amaramente e continuo a piangere e avere delle profonde crisi,ho anche pensato di essere depressa. Sono sempre stata una ragazza in gamba e adesso mi sto perdendo in un bicchiere d'acqua, a volte non riesco neanche a studiare.
I miei genitori mi rassicurano dicendomi che se il prossimo anno voglio andare in quella facoltà me lo permettono, ma a quel punto avrei perso due anni e sarei troppo grande, e questo per me è inconcepibile. Non so come risolvere la situazione.
Cosa posso fare?
In attesa di una sua risposta le porgo cordiali saluti

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elena Parise Inserita il 26/01/2016 - 20:34

Cara Oriana,
non entrerò nel merito della "correttezza o scorrettezza" della scelta, anche se a me sembra che due anni fa abbia scelto in base a ciò che le piaceva e, personalmente, non ci trovo granché di sbagliato, sebbene io possa benissimo capire tutti i dubbi e le incertezze circa il post laurea, ma d'altronde le incertezze sono parte del percorso e le assicuro che qualunque persona che si laurea ha questa incertezza. Mi stupirei più del contrario.
Piuttosto, mi sembra di capire che quello che più di tutto la sta facendo stare male (continuando a pensare di aver sbagliato e che sia tutto senza rimedi) sia una sorta di "senso di colpa" verso i suoi genitori, i quali avevano espresso in passato i loro dubbi sul futuro lavorativo e forse il pensiero del "avevano ragione loro" sta diventando difficile da gestire.
Aggiungo: cosa le fa pensare che con una Laurea in Lettere non lavorerà rispetto a una Laurea in Scienze della Formazione? Cosa la sta spingendo a "fasciarsi la testa prima di rompersela"? A lei, al di là di tutto, cosa piace?
Vorrei anche rassicurarla sul fatto che a 20 anni lei non è "troppo grande" per cambiare facoltà qualora (e solo qualora) decidesse di voler percorrere un'altra strada. Non è perdere tempo, ma avere il coraggio di prendere una decisione e percorrerla, consapevole di quello che ciò comporta.
In più penso a quanto possano risuonare in lei alcune cose che si dice, quali: "sono depressa", "mi sto perdendo in un bicchiere d'acqua", "non ce la faccio a studiare", "sarei troppo grande", "è inconcepibile".... Pensieri di questo tipo sono molto impegnativi da gestire e di sicuro non facilitano le cose, tanto più una "soluzione" a questa difficoltà.
Potrebbe esserle di aiuto rivolgersi a un professionista psicologo della sua zona per aiutarla nella riformulazione di questi pensieri e nella ricerca di alternative possibili per fare in lei chiarezza.

Resto a disposizione per qualunque informazione e chiarimento.

Un caro saluto,
Dott.ssa E. Parise
Psicologo