Tristezza
Buonasera, mi chiamo Daniele e ho l'età di 18 anni. Da quando ero piccolo non ho mai avuto molti amici, e quei pochi che avevo, li perdevo in poco tempo. Sia alle medie che alle elementare e fino al secondo anno delle superiore sono stato colpito sempre da atti di bullismo. Ultimamente mi sto trovando un pò meglio e da un anno il sabato e la domenica esco, cosa che prima non accadeva mai. Da questo punto di vista non mi posso lamentare però quando esco non mi diverto, infatti rido perché mi spavento di tornare escluso come prima, cioè cerco di uniformarmi alla massa per non restare escluso e perdere questi "amici" e per questo molte volte dico bugie per mascherare chi sono realmente. La parola amici è messa tra virgolette perché anche se io provo a parlare di qualche mio problema o di altro , anche di qualcosa che in quel momento stanno parlando loro,molte volte neanche mi ascoltano e oltretutto non mi sento al mio aggio. Ad esempio stasera eravamo a casa di un mio amico il quale ci ha fatto vedere alcuni video divertenti per loro e non per me, io facevo finta di ridere. Poi la cosa più brutta è che mi sento usato perché le persone mi cercano solo se hanno bisogno, poi è come se non esisto. Ammetto di amare molto la solitudine ma nello stesso tempo la odio perché vorrei essere come gli altri. Sono un ragazzo molto timido anche per dire una parola a una persona che non conosco mi impappino. Preferisco molte volte parlare da solo che con qualcuno. Infine come si potrà capire io non ho mai avuto una ragazza, invece i miei amici si. Non riesco a capire cosa c'è di sbagliato in me e spero mi aiuti. Non so piu cosa fare, vorrei chiudermi in me stesso però so di fare un errore. Che cosa devo fare? Cordialmente la saluto nella speranza di una sua risposta.