Dolore cronico e psicoterapia
Buonasera, sono un ragazzo di 26 anni, da poco ho avuto una diagnosi di sospetta neuropatia del pudendo, una malattia cronica rara (Non so nemmeno se la conoscete). Ho una diagnosi, ho una possibile cura, ma non sto bene. Ho paura del futuro, del cronicizzarsi, del fatto che potrebbe non passare. Ho passato l'ultimo mese a leggere su un gruppo facebook i commenti delle persone che soffrono della malattia, ovviamente invalidando i commenti delle persone che sono guarite e selezionando solo i casi di sofferenza grave. Ho una forte ansia, non riesco a fare niente o quasi, sto cercando di riprendere a studiare (giustamente piove sul bagnato, sono fuoricorso). Sto già seguendo una terapia, ma mi sembra di non essere ascoltato. Io voglio ricominciare a vivere nonostante la malattia, ho bisogno di capire però da voi se è possibile convivere con un dolore cronico e se la psicoterapia mi può aiutare in questo, un parere onesto e sincero però. Mi sento come un bambino che deve essere preso per mano ed accompagnato in questo percorso, perchè io ad oggi, sento di non avere nemmeno uno strumento per poter farcela. Ho da sempre una soglia del dolore bassissima, per cui attivo immediatamente un ciclo nel quale dal dolore passo alla paura e viceversa. Però il dolore è reale, è costante, non mi fa pensare e non mi fa concentrare.