Simone  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Lecce

Cosa mi sta succedendo?

Ciao, sono un ragazzo di 24 anni e da anni non riesco a capire cosa mi sta succedendo. Come accennavo ormai vivo in un perenne stato di apatia e tristezza e soprattutto riduco al minimo le relazioni sociali dove non mi sento adeguato e quindi mi rifugio nella mia cameretta dove mi sento al sicuro da tutto. Con il COVID ho perso l'interesse per i miei hobby. Un altro tassello e l'università dove pian piano ci sto rinunciando e sto perdendo ani e anni della mia vita anche se manca solo un esame dalla laurea. Forse la paura del mio futuro a sia a livello emotivo, economico e anche ambientale mi stanno logorando. Questo mio stato emotivo cerco sempre di nasconderlo in famiglia..ho provato a contattare uno psicologo ma qualcosa mi blocca, forse la vergogna..

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Sacha Horvat Inserita il 07/01/2022 - 16:28

Milano
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Buongiorno Simone,
possibile che la vergogna nel contattare uno psicologo possa avere qualche legame con le difficoltà sociali e di inadeguatezza che incontra e con il blocco universitario?
Questo potrebbe essere un buon punto di partenza da discutere con la persona che contatterà!
Un caro saluto.
Dott. Sacha Horvat

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 28/12/2021 - 23:20

Roma - Tiburtina
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Buonasera Simone,
È possibile che provi "vergogna" nel contattare uno psicologo, una condizione molto comune e, direi, del tutto comprensibile.
Perciò, se desidera risolvere la sua situazione, le consiglio di ricercare uno psicoterapeuta che le ispiri fiducia e a cui senta di potersi affidare.
Una consulenza psicologica on line può aiutarla sicuramente ad abbattere il blocco creato dalla "vergogna".
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Fabiana Marra Inserita il 29/12/2021 - 16:04

Salve Simone, io le dico solo che "dovrebbe amarsi di più" così potrà anche allargare il mondo attorno a sé, senza vergognarsi altrimenti "gli altri" hanno il diritto di ricevere e lei è costretto sempre a dare senza avere nulla in cambio. Per fare questo è necessario conoscere i propri limiti ma anche le proprie risorse.
Le auguro il meglio
A disposizione
Dott.ssa Fabiana Marra