Pensieri impanicanti, sensazione di malessere legato a pensieri.
Salve, da tempo soffro di una particolare condizione psicologica, che mi porta letteralmente a stare male.
Da un anno sono letteralmente bloccato da questa cosa, non è una cosa fissa, è di più cose, ma da un anno letteralmente sono con un costante SENSO DI COLPA, ansia, angoscia, sensazione come se dovessi stare male per forza, come se dovessi tener conto di qualcosa. Parte tutto da pensieri impanicanti. Del tipo. "Da adesso starai male per il tuo corpo soltanto perchè l'hai pensato " e dopo viene il panico legato a quel pensiero, e quindi da quel momento inizio a dare conto di qeulla cosa, andando effettivamente a tener conto di cose legate al mio corpo, come se avessero associato un qualcosa di negativo soltanto perchè ad esse ho legato un episodio negativo, Insomma, come se fossi marchiata da qualcosa, per cui devo stare male in ogni caso. Arriverò al punto in cui starò li a farmi venire il panico solo perchè respiro, ed andare appresso a cose che non faranno altre che alimentare il fatto che io debba stare male per il semplice respiro (esempio). Insomma vivo come se ci fosse qualcosa per cui stare male, un complotto, una verità di sofferenza che cerco di allontanare a tutti i costi. Sembra che non riesca a svegliarmi e dire "Io sono come gli altri, non ho nulla che non va rispetto agli altri, ora prendo ed esco, e vivo". Credo soffra d'ansia, essa può portare ad impazzire, ad avere delle sorte di crisi d'identità, o comunque sensazioni di non totale spensieratezza? In sostanza sembra che abbia quasi paura della mia testa, dei miei pensieri, lego ad essi una realtà catastrofica.