Laura  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 08/09/2020

Como

Cosa devo fare?

Buonasera, sono una ragazza di 23 anni. Ho vissuto un'infanzia e un'adolescenza difficili (problemi in famiglia, abuso di alcol e droghe, comunità di recupero...) e a causa della piega atipica che ha preso la mia vita non sono riuscita a costruire nessuna amicizia, nessun legame forte quindi non ho amici (le uniche amiche che ho sono quelle della comunità ma vivono lontano). Penso di essere socievole e divertente, di persone ne ho conosciute tante ma sento sempre come una differenza troppo importante tra me e loro, che mi fa apparire come quella "strana" che ha vissuto cose diverse dagli altri (e ho avuto la conferma in più di un'occasione che non sia una mia impressione ma un opinione comune negli altri). Periodicamente mi "attacco" totalmente a una persona conosciuta da poco con cui si instaura un legame forte (maschi o femmine, con i maschi si trasforma sempre in una relazione) per qualche mese fino a che io non la escludo dalla mia vita, così ne trovo un'altra e il gioco ricomincia. Ho avuti periodi di forte depressione (mesi), adesso è quasi un anno che sono tranquilla ma ho sempre degli sbalzi di umore che non riesco a gestire. Quando sono triste, sono davvero molto triste, non mi alzo dal letto e non parlo con nessuno, la vita perde di senso, la cosa più divertente e interessante che mi si possa proporre viene scartata con un freddo "Perché? A che serve?". Questo stato dura fino a che gli impegni non chiamano e per fortuna al lavoro ci vado comunque e poi mi passa, anche se qualche mattina ho pensato "A che serve alzarsi? Che mi licenzino" ma poi non l'ho fatto. Insomma, ho importanti sbalzi di umore che mi causano periodi più o meno lunghi di depressione, non provo affetto per nessuno, odio la mia famiglia (in tanti momenti ho sperato che scomparissero tutti, per esempio adesso non lo spero ma non credo che mi farebbe soffrire se succedesse), quando il mio umore cambia, è come se entrasse in me un'altra persona, che sono io ma che non fa le cose che farebbe la me tranquilla. Non so se è azzardato parlare di doppia personalità ma è così che mi sent, come se non rispondessi delle mie azioni. Qualche psicologo e psichiatra l'ho incontrato come potrete immaginare e credo (anzi, spero) nella terapia ma sono stata rimbalzata spesso da uno all'altro e viceversa e nessuno mi ha mai dato una soluzione duratura se non il sollievo del momento.. Sinceramente sono anche stanca di buttare via i soldi per ripetere sempre le stesse cose. Sto iniziando a pensare ad un percorso di ipnosi.. Non so cosa mi succede.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alessandra Melli Inserita il 15/09/2020 - 13:41

Mestrino
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Buongiorno Laura, il suo è un bagaglio difficile, denso di complessità che inevitabilmente hanno incontrato difficoltà nel costruire una solida alleanza terapeutica, nel costruire obiettivi di terapia che andassero oltre il sollievo di un sostegno momentaneo, congruentemente con quanto lei scrive: "Qualche psicologo e psichiatra l'ho incontrato come potrete immaginare e credo (anzi, spero) nella terapia ma sono stata rimbalzata spesso da uno all'altro e viceversa e nessuno mi ha mai dato una soluzione duratura se non il sollievo del momento". Non so se il suo pensiero di affrontare un percorso di ipnosi sia sostenuto da qualche esperienza o suggerimento, in merito.
Credo che forse potrebbe approfondire aspetti della sua personalità col supporto di un terapeuta cognitivo comportamentale con formazione integrata “Schema Therapy” che, a seguito di un accurato assessment psicodiagnostico, possa condividere con lei concettualizzazione della sua problematica pianificando obiettivi realistici, un terapeuta che possa eventualmente avvalersi di tecniche di intervento su schemi maladattivi precoci .

Un caro augurio.


Cordialmente
dott.ssa Alessandra Melli