Silvia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Aosta

Covid19 e ossessione

Salve scrivo qui perché mi trovo in una situazione un po' complicata, inizio col dire che a casa mia il lockdown è iniziato una settimana prima che il governo lo imponesse in quanto il mio compagno che già di suo teme di ammalarsi e di morire essendo un po' ipocondriaco, ed è iniziato e continuato in modo maniacale, nessun contatto fisico con il mondo esterno, spesa a domicilio dusinfettata pezzo per pezzo scarpe disinfettate ecc inizialmente aveva timore anche nel stendere il bucato, comunque ora che siamo arrivati a questa fase, la cosa non è cambiata perché lui vede il marcio in tutte le notizie negative ammesso che non ci sia, non crede nel numero dei contagi perché i tamponi dicono siano diminuiti, visto che ci sono paesi in cui ancora la situazione è drastica, fatto sta che io ho bisogno di vedere la gente, famiglia ed amici, e di tornare in parte alla normalità come stiamo facendo tutti, non vorrei prendere decisioni sbagliate andando via di casa, cosa dovrei fare?? Come dovrei comportarmi?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 09/06/2020 - 12:42

Roma - Tiburtina
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Buongiorno Francesca,
comprendo e condivido il suo bisogno di "tornare in parte alla normalità" e penso che il primo passo utile da fare sia questo: provare a confrontarsi con il suo compagno circa i comprotamenti "maniacali" che ha descritto qui.
Ossia, l'opzione "andare via di casa" potrebbe costituire per lei, nell'immediato, un sollievo poichè potrebbe allontanarsi da lui e dalle sue "ossessioni", ma solo temporaneamente.
Poichè allontanarsi fisicamente da lui, non le garantisce di aver risolto, dentro di lei, le motivazioni che l'hanno indotta fin'ora ad accettare un compagno incline all'ossessione (caratteristica che immagino abbia sempre contraddistinto il suo compagno e che sia stata acuita ora dall'emergenza coronavirus).
Come va la vostra relazione al di là degli aspetti "ossessivi" qui descritti? E' felice con lui in altre aree delle vostra vita di coppia? Ci sono progetti di coppia? Cosa potrebbe perdere allontanandosi da lui?
Come sta lei in generale in questo periodo, al di là della relazione con il suo compagno?
Pertanto, il consiglio che mi sento di darle è quello di fermarsi e valutare con calma questi aspetti e, con l'iauto di uno psicoterapeuta, prendere poi la decisione più giusta per lei in questo momento della sua vita.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Caterina Quarello Inserita il 27/06/2020 - 09:32

Buongiorno Silvia,
immagino la difficoltà di vivere la situazione che descrive. E' molto sano che Lei desideri uscire e vedere gente, dopo un periodo di chiusura come quello appena trascorso ed è legittimo che lei lo faccia, seguendo le dovute precauzioni. Il suo compagno però è molto spaventato e i suoi disagi, come lei dice, presenti già da tempo, si sono acuiti con l'esperienza della pandemia e ora si trova in seria difficoltà. Occorre che lei lo aiuti a rivolgersi a un/una professionista per una valutazione del problema e per intraprendere una percorso di sostegno psicologico o psicoterapia. In caso lui non si sentisse di uscire, potrebbe richiedere inizialmente sedute online. Le faccio i miei auguri.
Dott.ssa Caterina Quarello (Aosta)

Dott.ssa Marta Brocca Inserita il 11/06/2020 - 11:29

Buongiorno Francesca,
il testo che ha riportato sembra quasi richiedere la legittimazione di un bisogno e chi più di lei può validarlo come corretto dal momento in cui lo prova? Sicuramente andare via di casa comporterebbe una modificazione della situazione attuale e la valutazione di quali sono i progetti che condivide con il suo compagno la aiuterebbe a capire se questa esigenza del momento è frutto di una forte chiusura di possibilità data dalle contingenze o se cela qualcosa di più importante.
Sicuramente il percorso con un professionista la potrebbe aiutare a comprendere i significati che le si sono appalesati.
Cordialmente
Dott.ssa Marta Brocca