Francesca  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 19/03/2020

Viterbo

Ansia da coronavirus

Salve mi presento
Mi chiamo Francesca ho 23 anni e soffro di ansia e attacchi di panico da anni ormai
Ho fatto percorsi psicologici e psichiatrici che sono stati molto utili e infatti sembrava fosse tutto passato, ma adesso a causa di questa situazione di pandemia da coronavirus l'ansia è uscita fuori di nuovo, mi sveglio la mattina agitata e mi addormento agitata (sempre verso le 4:00 non riuscendo a prendere sonno).
Però questa è un'ansia diversa perché è come se volesse uscire del tutto ma non ce la fa è una sensazione che sento nello stomaco e questo mi porta ad avere il cuore agitato ed un comportamento non adeguato (mi sento al sicuro solamente se sto a letto e faccio fatica a fare anche le cose più banali come per esempio cucinare apparecchiare ecc) e inoltre l'ansia durante il pomeriggio sembra passare per poi tornare all'ora di cena seguita sempre dal cuore un po accelerato.
Mi scuso Innanzitutto per il lungo messaggio e chiedo consigli o tecniche per sconfiggere quest'ansia
Grazie in anticipo

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Letizia Del Carratore Inserita il 21/03/2020 - 12:17

Milano
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Buongiorno Francesca,
la situazione attuale sembra essere un trigger cioè un attivatore della sua ansia, bisognerebbe andare a ricercare nel suo passato quando ha esperito queste sensazioni, perchè si sente sicura solo quando è a letto, succedeva anche nel passato, per esempio quando era una bambina?
Ha detto di aver fatto precedenti percorsi psicologici e sicuramente avrà indagato questi e altri aspetti. Mi limiterò pertanto a darle semplicissimi consigli per affrontare la situazione attuale:
L'esposizione continua alle informazioni contribuisce ad un continuo stato di allerta e genera maggiore paura e di conseguenza ansia, è preferibile perciò scegliere due momenti della giornata per informarsi. Consutare solo fonti istituzionali: Ministero della Salute e Istituto Superiore della Sanità.
Provare paura e agitazione è normale, potrebbe essere di aiuto parlare e condividere le sue emozioni con chi le sta vicino. La condivisione anche via Skype aiuta a sentirsi meno soli, rasserena la mente e aiuta a calmare la paura.
Potrebbe avere difficoltà a concentrarsi e a prendere decisioni, questo è normale ed è conseguenza dello stress, non pretenda troppo da se stessa.
Per quanto possibile, cerchi di mantenere le sue abitudini quotidiane, scandisca la giornata con degli impegni, faccia attività fisica, si può fare anche a casa, è importante stancare il corpo per poter dormire.
Cari saluti
Letizia Del Carratore

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 20/03/2020 - 11:36

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Francesca,
leggendo il suo racconto ho avuto la sensanzione che lei, nonostante la giovane età, abbia costruito un'immagine di sè destinata ineluttabilmente all'ansia ("soffro di ansia e attacchi di panico ormai da anni").
Come se fosse una condizione "ormai" cronicizzata rispetto alla quale lei forse, si sente impotente, quindi è percepita come immodificabile.
Se così fosse, è proprio questo vissuto di immodificabilità che rinforza e mantiene attiva la sua ansia, che in questo periodo è stata attivata dall'emergenza coronavirus.
Ma, se non affronta radicalmente il suo disturbo d'ansia, esso, una volta rientrata l'emergenza coronavirus, si manifesterà nuovamente utilizzando altri canali.
Pertanto, se desidera spezzare definitivamente il circolo vizioso che attiva da anni la sua ansia, le può essere utile considerare l'idea di intraprendere un percorso di psicoterapia individuale finalzzato, innanzitutto, a modificare l'idea che Francesca sia condannata all'ansia e che possa trovare giovamento solo attraverso "consigli o tecniche" che possono aiutarla a stare meglio, ma solo nel breve periodo.
Consideri che si può imparare a gestire l'ansia e riprendere in mano la propria vita, credo che anche lei meriti questo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 20/03/2020 - 10:09

Gentile Francesca, la cosa che mi colpisce in questa sua mail è quel suo sentirsi al sicuro solamente quando sta a letto, probabilmente avvolta tra le lenzuola o forse anche da un morbido piumone. Come se non trovasse nelle altre stanze di casa un luogo in cui potersi rilassare e non sentire una minaccia incombente che potrebbe attaccarla e ferirla. Non c'è protezione. Potrebbe essere utile in questo momento difficile che stiamo vivendo, provare a cercare in casa alcuni luoghi, spazi, momenti solo per sé. Un posto in cui possa essere sé con se stessa, in cui non entra nessuno, che possa leggere, scrivere o disegnare, ascoltare musica. Subito dopo, tornare alla sua quotidianità, a fare ciò che c'è da fare. Tenere quel posto come un luogo in cui potersi rifugiare. Se lo desidera, in quel luogo discreto potrebbe essere raggiunta tramite cell e skype da un terapeuta, per creare insieme situazioni in cui possa sentirsi protetta e rafforzare la percezione di sentirsi al sicuro. Un luogo da portarsi dentro. Si è firmata con nome e cognome.