magda  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 16/03/2020

Agrigento

Depressione per lo studio e problemi di concentrazione

Frequento il quarto anno della facoltà di Chimica e Tecnologia Farmaceutica (CTF) è una laurea di 5 anni. Fin da piccola ho affrontato lo studio con pesantezza penso perchè alle medie ho avuto dei professori molti esigenti e credo che egli stessi hanno cambiato la mia visione sullo studio. A liceo studiavo ore e ore, senza mai fermarmi. Sono sempre stata mediocre, non eccellevo ma ottenevo dei risultati nella media. Mi sono iscritta all'università nella facoltà che volevo e inizialmente avevo una grinta inaudita, riuscivo a preparare più materie e mi sentivo in pace con me stessa per i risultati ottenuti che ottenevo non con poche difficoltà perché dedicavo la mia vita unicamente allo studio però il fatto di essere ricompensata da dei risultati al quanto positivi mi spingeva ad andare avanti, credo anche di avere una maggiore predisposizione per le materie scritte chimiche perchè queste le affrontavo con più leggerezza ma il mio percorso prevede anche delle materie biologiche ed è in quelle che negli anni ho incominciato ad inciampare ,si tratta di materie lunghe come anatomia ad esempio ,che ho rinviato perchè non mi sentivo ancora pronta e all'altezza e che poi successivamente ho superato con risultati positivi.Mi ritengo una tipa precisa,non riesco a buttarmi agli esami e questo è uno dei motivi che mi ha fatto rallentare nel mio percorso (sono al quarto anno ma ho ancora materie del 2 e 3 anno da dare). Questo problema si è aggravato facendo una materia del 3 anno che ho deciso di preparare quest'anno. È la materia più lunga del corso di studio, proprio per questo motivo avevo iniziato a studiarla da ottobre per sostenerla a gennaio/febbraio soltanto che non ci sono riuscita. Ho iniziato inizialmente a studiare questa materia con paura (sia per l'estrema lunghezza,sia perchè è collegata,in parte, ad una materia del 2 anno che non ho ancora sostenuto ma dato che altri miei colleghi erano riusciti a farla senza quella materia ho deciso di continuare a farla. A fine gennaio,inizio febbraio ho iniziato a stare frequentemente male, ad avere crisi di pianto costanti e mal di pancia a causa dell'ansia (ho sempre affrontato le materie non bene, riuscivo poi come dicevo a farle ma soffrendo precedentemente abbastanza) però questa volta ho deciso di andare (su consiglio di mia madre) da un neurologo che mi ha prescritto delle goccine per curare l'ansia e che prendo tutt'ora ma non ho avuto dei riscontri molto positivi perché anche se un po' l'ansia era passata, le crisi di pianto continuavano perchè avevo paura a provare la materia (dato anche che non l'avevo finita) e allo stesso tempo ero arrabbiata perchè sapevo da quanti mesi la studiavo. Alla fine ho deciso di non sostenerla e ho iniziato un percorso dal psicologo,continuando a prendere le goccine. Il periodo da fine febbraio in poi ho deciso di riposarmi per il troppo stress accumulato (era come se il mio cervello avesse sostenuto l'esame in quanto quando dò degli esami studio mattina,pomeriggio e sera ininterrottamente e non voglio mai uscire avendo fatto questo per molto tempo, in questo caso,mi ha portato ad accumulare più stress e a dormire anche 10 ore al giorno per riprendermi). Il periodo di riposo è andato più o meno bene,pensavo alla materia non data ma mi sono dedicata a diverse attività che avevo trascurato come trascorrere del tempo con i miei parenti. Soltanto che ora quel periodo è finito, dovrei ricominciare a studiare per provare a sostenere la materia ad Aprile ma sono ricominciati le crisi costanti di pianto, non riesco a concentrarmi nonostante studi delle cose che in passato riuscivo a ripetere perfettamente,so che non posso più riposarmi e dovrei riprendere il ritmo e ogni giorno mi ripeto che andrà meglio,ma non arriva mai quel giorno. Riesco a stare anche tutto il giorno a letto pur di non studiare,questo periodo mi ha portato a pensare di non voler più far l'università perchè se tolgo questo tassello dalla mia vita,io sto bene, se mi dedico ad altro sto bene e non ho problemi a stare con gli altri ma appena rinserisco lo studio nella mia vita,inizio a stare male. Non riesco a capire se ho davvero un problema o faccio la "capricciosa" perchè so che ogni volta che sto male,i miei genitori mi aiutano e fanno di tutto per vedermi felice. Ho fatto poche sedute dal psicologo (solo 2) e al momento non mi sono sembrate molto efficaci, volevo comunque continuare a farle ma a causa dell'emergenza sanitaria per ora è tutto interrotto e non so più come comportarmi. Sono consapevole del fatto che se non inizio, se non mi impegno non potrò neanche sostenerla neanche questa volta e sarò ancora più triste ma nonostante ciò non riesco a concentrarmi ed andare avanti.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 17/03/2020 - 10:09

Lucca
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Buongiorno Magda,
posso immaginare la sua frustrazione e impotenza di fronte ad un ostacolo che le blocca in un certo senso la vita. Quella di iniziare un percorso psicologico è stata un'ottima decisione che mi sento di appoggiare caldamente e la invito a proseguire. I risultati non si vedono subito...è normale avere tante aspettative e vorremmo risolvere la situazione il prima possibile dopo aver passato anni con tanta sofferenza. Ma vedrà che proseguendo ci saranno benefici. E' un periodo molto difficile, ma noi psicologi lavoriamo anche da casa con Skype, videochiamate Wa e consulenze telefoniche. Può chiederlo alla sua terapeuta. E' un peccato abbandonare proprio ora! Ha fatto tanti sacrifici e sono sicura che se mette l'impegno anche in questa cosa ne trarrà beneficio.
Le auguro il meglio,
Dr.ssa Valentina Bennati

Dott.ssa Francesca Bucci Inserita il 18/03/2020 - 20:17

Buonasera Magda,
il suo è un problema comune a molti giovani che non amano molto confrontarsi con testi di studio pesanti e che temono le valutazioni agli esami. Forse non sta facendo proprio quello che desidera, sarebbe interessante capire quale obiettivo si prefigge di raggiungere nella vita e quali eventi considera ostacoli. La sua reazione a livello fisico ed emotivo le sta mandando dei segnali importanti che bisognerebbe decifrare con l'aiuto di uno psicologo. Prosegua il suo percorso . In questo momento di difficoltà anche per noi psicologi è possibile richiedere la consulenza online. Le faccio i miei auguri.