Autolesionismo, perché?
Buonasera. sono una ragazza di 29 anni. Da ormai più di undici anni sono un autolesionista.
Ho iniziato a tagliarmi in tarda adolescenza caratterizzata da un periodo molto difficile, con molta rabbia e problemi comportamentali e famigliari, avevo persino ideazioni suicidali.
Inizialmente credevo che questo problema fosse una sorta di "fase" di passaggio legata all'età, all'immaturità e all'insoddisfazione che vivevo. Crescendo infatti ho smesso da sola di farlo senza mai parlarne con nessuno. Sono maturata molto e ho raggiunto traguardi importanti. Ho un lavoro soddisfacente che mi porta a prendermi cura degli altri. Nonostante gli alti e i bassi della mia vita, erano molti molti anni che non mi tagliavo.
Purtroppo da alcuni mesi il ragazzo con cui ero legata da tre anni mi ha lasciata e questo ha scatenato di nuovo il mio autolesionismo.. Da quando lui se n'é andato io sono sprofondata nella depressione, faccio molta fatica ad andare avanti, mi sembra di essere tornata a undici anni fa, con gli stessi comportamenti e la stessa, se non peggiore, voglia di farmi del male.
Ho molta paura di me stessa.
Non capisco perché sono ricaduta e perché lo faccio, non sono più un adolescente ed inoltre, nonostante l'ultima fosse stata una storia di amore importante, sono già sopravvissuta a una rottura ben più devastante di questa senza mai volermi tagliare.
Cosa mi sta succedendo?
Come posso uscire senza spaventare tutti?
Nessuno, a parte il mio ex, sa che ero un autolesionista. Sono anni che tengo le mie cicatrici nascoste e nessuno se n'é mai accorto. In adolescenza ne ho fatte passare tante ai miei genitori, non potrei mai parlarne con loro perché ne morirebbero. Durante il giorno mi costringo a sorridere e far funzionare ogni cosa, eppure riesco a percepire di non stare per niente bene e di essere sull'orlo di un disastro. non so come fare, non riesco ad andare avanti.