Damiano  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 06/01/2019

Padova

Che senso ha andare avanti?

Salve, sono un ragazzo di quasi 26 anni e non trovo più un senso a questa vita.
Ho sprecato tutti gli anni dell'università (18 anni in poi), seguendo corsi di cui non ero minimamente interessato (solo perché potevano portare facilmente ad un lavoro) che poi ho mollato. Alla fine sono arrivato a 26 anni con zero titoli e pochissima esperienza in programmazione web, che odio.
La cosa peggiore è che non ho vissuto quegli anni, chiudendomi in casa e uscendo con gli amici di rado durante le festività, per sensi di colpa. Ora loro sono tutti sparsi per il globo, quindi vederli è una rarità.
Mi chiedo: che senso ha andare avanti? Tutti quelli che conosco si sono impegnati, hanno viaggiato/viaggiano e chi più e chi meno sta realizzando il suo sogno mentre il sottoscritto non sa più che pesci pigliare.
Quando li sento parlare mi viene male, non avendo un minimo delle loro conoscenze/competenze, vedendo i risultati che stanno ottenendo e soprattutto i più giovani che sanno che strada prendere, mentre io alla loro età ero allo oscuro di tutto.
Passo la maggior parte del tempo guardando i profili della gente nei social (lavorativi e non) e capisco che non ho concluso assolutamente niente, non ci ho minimamente provato.
Ora sono disoccupato, mi hanno lasciato a casa dal precedente "lavoro" (stage di 1 anno); sto avendo difficoltà a cercarne un altro, perché una parte di me vorrebbe fare una cosa che gli piace, ma sa che cominciare un altro percorso a questa età è impossibile, troppa strada e troppi giovani che giustamente ti tagliano le gambe; non parliamo poi del fatto che io in questo momento non ho nessuno contributo versato, quindi in un caso o nell'altro si prospetta un futuro ancora più buio.
Che senso ha andare avanti? Se già in questo momento sto male e sto pensando al suicidio, non oso immaginare quando ne avrò 35-40, pensando quanto facile sarebbe stato seguire le proprie passioni, età che a questo punto spero di non raggiungere, perché sarebbero anni come questi, in qui la depressione, l'invidia/gelosia la fanno da padroni, ma amplificati al massimo, essendo età in qui tutti i miei amici dovrebbero essere sistemati con la loro vita lavorativa.
So perfettamente di non essere l'unico in questo mondo a trovarsi in questo stato, non sono ipocrita, ma tra tutta la gente che io conosco sono l'unico che ha buttato la vita in questo modo così stupido: avessi almeno concluso qualcosa.
Infine concludo con la solita domanda: che senso ha andare avanti?
P.s. Non ho poi parlato della mia vita sentimentale, non avendo mai avuto una relazione, perché sarebbero troppe le cose da dire

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giorgia Caramma Inserita il 04/05/2019 - 17:11

Padova
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Caro Damiano,

il tuo messaggio qui forse sta proprio a rappresentare che per te un senso questa vita ce l'ha ancora.
Anche solo sperare in una risposta online mi trasmette una speranza, seppure in parte sepolta, che qualcosa possa cambiare.

Il lavoro con uno psicologo potrebbe rappresentare un accompagnamento utile nella riscoperta della tue risorse che, durante una crisi, vanno rispolverate e rafforzate.
Finora avrai certamente affrontato altri momenti di questo tipo, sfide importanti o anche semplicemente difficoltà nel proseguire lungo un percorso che non sentivi realmente tuo.

Ma sei arrivato fin qui, ti sei laureato e quindi hai avuto delle risorse che te l'hanno permesso, nonostante le difficoltà a le sofferenze.

Se fossi interessato ad approfondire l'eventualità di un lavoro psicologico che possa portarti a capire cosa di te ti ha fatto proseguire seguendo un percorso poco vicino ai tuoi reali desideri, può contattarmi al 3497848144.
Leggo che scrivi da Padova, io ricevo in zona Prato della Valle.

Ti auguro una buona giornata!
Dott.ssa Giorgia Caramma (Padova - Ragusa - online)
www.loradellapsicologia.it

Dott.ssa Annalisa Rausei Inserita il 09/01/2019 - 15:23

Bareggio
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Gentile Damiano, ognuno ha bisogno di trovare il suo di senso in questa vita. Forse è vero che non sei arrivato dove avresti dovuto e che hai perso tempo, questo non lo so, ma di fatto buttarsi giù non cambierà le cose. Cambierà le cose cercare di dare un senso a questa sofferenza, far sì che non sia inutile e imparare dagli errori, chiederti cosa e come puoi fare. Magari il tuo "sogno" è conciliabile con un lavoretto extra, che ti permetta di avere delle entrate mentre studi (se c'è da studiare) per raggiungere ciò che vuoi. Se ti aspetti di imparare e hai pazienza la partita non è chiusa, ci puoi provare. In bocca al lupo.
dott.ssa Rausei

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 06/01/2019 - 14:28

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Damiano,
Dal suo racconto percepisco una forte inclinazione all'autosvalutazione e all'autocritica, che mi sembrano i meccanismi di innesco della sua "depressione" e dell'ideazione suicidaria a cui ha accennato.
Quindi, è importante comprendere come mai il suo modo di autopercepirsi si sia fondato sull'autocritica e quale funzione essa svolga nella sua vita.
Infatti, anche se riuscisse a trovare una posizione lavorativa auspicabile o intraprendesse una relazione sentimentale, queste due circostanze rischierebbero di essere percepite e ritenute scarsamente soddisfacenti, in quanto analizzate sempre da una prospettiva critica e svalutante.
Pertanto, se vuole risolvere definitivamente la sua situazione, è essenziale che affronti il suo modo di autopercepirsi nel contesto di una consulenza psicologica individuale che possa aiutarlo a capire cosa sia più opportuno per lei in questo momento della sua vita.
Se desidera ricevere altre info o chiarimenti a riguardo, può contattarmi o scrivermi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)