Le pietre d'inciampo per la coppia

Quando il dialogo è difficile

Pubblicato il 14 marzo, 2016  / Sesso e Amore
Le pietre d'inciampo per la coppia

Il dialogo è possibile tra persone che non hanno paura di mettere in discussione il loro punto di vista e prendere in considerazione quello dell’altro. Quando uno o entrambi i soggetti non sono disposti a questo, non è possibile dialogare ed è quanto accade quando nella coppia non c’è un clima di parità, quando uno dei due ritiene di avere le risposte giuste e l’altro sceglie di adeguarsi, creando una situazione di dipendenza, oppure si oppone, creando una situazione di conflitto. Entrambe queste scelte generano insoddisfazione rispetto alla relazione.

Ciò che rende difficile accettare il punto di vista dell’altro è l’insicurezza. Noi spesso, erroneamente, definiamo persone "che sanno il fatto loro", quindi sicure di sé, quelle che impongono il loro pensiero, che alzano la voce, che si pronunciano con imperativi e dogmi. Niente di più sbagliato! In realtà le persone che si comportano in questo modo, sono quelle che dubitano di sé, che non sono certe di poter affrontare un contraddittorio, che temono di poter sbagliare. Perché ciò che conta non è tanto la certezza della singola affermazione, ma la fiducia in se stessi.

Se io ho di me un’immagine di persona adeguata, mediamente intelligente, consapevole, se anche scoprissi di aver detto o fatto qualcosa di sbagliato in una determinata situazione ciò non modificherebbe di molto la mia percezione di me, non lo considererei un fatto grave. Ma se io ho una scarsa autostima, temo che le altre persone sappiano fare meglio di me, siano più intelligenti  o più istruite, e non sono disposto ad ammettere questa sensazione di inferiorità, cercherò di evitare ogni situazione che possa mettermi in discussione, eviterò il confronto e rimarrò rigido e inflessibile sul mio punto di vista.

Purtroppo la nostra società, prospettando modelli sempre più difficili di perfezione da raggiungere, rende le nuove generazioni sempre più insicure, più convinte di non essere adeguate alle aspettative della società, quindi persone incapaci di vero dialogo.