Perchè scelgo sempre lo stesso tipo di partner?

I meccanismi psicologici che ci orientano nella scelta del partner

Pubblicato il 16 maggio, 2018  / Sesso e Amore
scelta partner

La scelta del partner è un complesso processo decisionale che si costruisce sulla base delle rappresentazioni mentali che ognuno di noi ha di se e dell'altro.

Questa sorta di mappa mentale si definisce fin dall'età infantile a partire dalle relazioni d'attaccamento con le figure genitoriali, un modello di interazione che poi guiderà in maniera più o meno consapevole le scelte affettive successive.

Numerose ricerche hanno dimostrato, infatti, come il sistema dell'attaccamento bambino-genitore sia attivo nell'età adulta e divenga parte integrante dei legami di coppia in quel complesso sistema di relazione definito "current attachment" (attaccamento attuale).

Tale schema di rappresentazione interna si basa sui "working models" (modelli operativi interni), definibili come una mappa di cui ognuno si serve per costruire l'immagine di sè, la realtà esterna ed inquadrare il funzionamento delle relazioni interpersonali.
Presentano infatti, una capacità anticipatoria degli eventi che li porta ad influenzare le future relazioni affettive che ricalcano le modalità interattive genitore-bambino.

Ad esempio, un bambino che abbia fatto esperienze con figure genitoriali disponibilii ed affettuose, interiorizzerà un modello operativo interno sicuro associato alla consapevolezza di essere una persona importante, meritevole di amore e in grado di chiedere o offrire sostegno in caso di necessità.

Di contro, un bambino che ha sperimentato relazioni genitoriali connotate da discontinuità, mancanza di sostegno e disponibibilità affettiva, svilupperà un modello operativo interno insicuro riferibile a sensazioni di solitudine, rifiuto, rabbia e difficoltà a rapportarsi con il mondo esterno percepito come ostile o inaffidabile.

Quindi, l'interiorizzazione di un modello operativo interno sicuro orienta la scelta del partner verso la costruzione di una relazione affettiva stabile, basata sulla fiducia reciproca e sull'affetto, poichè ogni partner sa che può fidarsi dell'altro, è la sua "base sicura" in caso di necessità, proprio come aveva avuto modo di sperimentare nel contesto della relazione con i suoi genitori.

Al contrario, un soggetto che abbia interiorizzato un'immagine di sè insicura e non degna di amore, tenderà a scegliere partner che confermino questa idea e che mostrino quindi atteggiamenti di distanziamento affettivo, inaffidabilità o instabilità.

Da ciò consegue che, qualora i modelli operativi interni non subiscano una variazione nella loro struttura, il soggetto continuerà a fare le stesse scelte sentimentali e a trovarsi in situazioni affettive analoghe nonostante abbia la consapevolezza razionale che siano nocive e fonte di sofferenza.

Infatti, la caratteristica principale dei modelli d'attaccamento è rappresentata proprio dal fatto che siano "operativi", ossia suscettibili di cambiamento in funzione delle relazioni nelle quali si è inseriti.

Ciò significa che stabilire una relazione con un partner sicuro può contribuire in maniera decisiva ad acquisire più sicurezza personale e modificare di conseguenza la prospettiva su di sè, sull'altro e sulla relazione.

Quando però ciò non può accadere perchè i modelli operativi interni presentano un livello di insicurezza troppo profondo e pervasivo, il soggetto utilizza filtri di comprensione di sè e dell'altro che lo orientano inevitabilmente verso i copioni relazionali instabili abituali, impedendogli di cogliere la disponibilità affettiva del partner identificata come un'esperienza ignota, a cui non è abituato e che quindi non riesce ad accogliere dentro di sè.

In questi casi, intraprendere un percorso di psicoterapia può essere la strategia d'elezione per modificare i modelli operativi interni nell'ambito della relazione di fiducia che si stabilisce col terapeuta il quale si pone come base sicura a cui il soggetto può affidarsi per esplorare il proprio mondo interiore e comprendere le motivazioni profonde da cui origina la scelta di un determinanto tipo di partner.

Questo lavoro promuove l'acquisizione di una prospettiva d'analisi più ampia e complessa che restituisce ad ogni partner la sua quota di responsabilità/contributo nella costruzione degli equilibri di coppia, identificati quindi come un contesto relazionale flessibile su cui ognuno ha la possibilità di agire confrontandosi e concordando un cammino comune con l'altro.

Riferimenti Bibliografici:

  • "Attaccamento e costruzione evoluzionistica della mente", G. Attili 2007.
  • "La relazione di coppia", A. Santona, G.C. Zavattini 2007.
  • "Psicoterapia e cambiamento: la relazione con il terapeuta secondo la teoria dell'attaccamento", G. Attili, 2002.
  • "Attaccamento e amore", G. Attili, 2004.