Ansia d'amore: quello stato d’inquieta attesa che sorge dopo un primo incontro …

Pubblicato il 23 febbraio, 2018  / Sesso e Amore
Ansia d'amore: quello stato d’inquieta attesa che sorge dopo un primo incontro …

Quante di voi dopo un incontro piacevole, con un potenziale partner, si sono trovate in uno stato di trepidante attesa, pensando “quando mi chiama........ ?...... Perché non mi chiama ?” . E quante di voi non hanno resistito alla tentazione di cercarlo per prime o d’incalzare nel chiedere di rivederlo?

Magari, nel sentire la sua disponibilità si è placato il livello d’ansia, ma vi siete chieste quale immagine avete trasmesso ? Lo descrive una bella narrazione di S.A. Kierkaard:

“Se una ragazza dicesse all’innamorato venuto la sera a trovarla:

Tornerai anche domani?,

nel suo amore ci sarebbe una vena di preoccupazione.

Se invece, senza parlare del domani, gli gettasse le braccia al collo esclamando:

Grazie d’essere qui oggi!,

vorrebbe dire che non sta in ansia per il giorno seguente.

Per spiegarmi meglio: fra due ragazze delle quali

una domandasse : Tornerai anche domani ?

e l’atra esclamasse: Grazie d’essere venuto oggi!,

chi di loro sarebbe la più sicura che

l’innamorato si rifarà vivo anche il giorno dopo?”

  • “Tornerai anche domani ?”: trasmette l’immagine di una donna eccessivamente sensibile alla presenza dell’altro, appunto come afferma Kierkaard, preoccupata di perderlo. Assicura la certezza del proprio coinvolgimento emotivo, rendendosi poco attraente, poiché si pone come scontata e prevedibile.
  • “Grazie d’essere qui oggi!”: comunica l’immagine di una donna consapevole delle proprie potenzialità e del proprio ascendente sugli altri. Evoca una punta d’imprevedibilità che attrae ed incuriosisce, poiché la sua conquista non è garantita ma desta qualche dubbio.

L’apprensione, dovuta al bisogno della presenza dell’altro, è avvertita in modo palpabile da questi che, sebbene possa essere gratificato, può sentirsi meno attratto o dettare le regole del gioco a suo piacimento

COSA C’E’ DIETRO L’ANSIA D’AMORE ?

L’ansia che sorge nelle prime fasi di una nuova conoscenza, nell’attesa di essere ricercate dalla persona interessata, è associata al livello di autostima ed alla paura del rifiuto, vissuta come un dolore insopportabile.

Il desiderio di essere apprezzate e corteggiate, è un’istanza naturale di tutte le donne. Mentre, entrare in uno stato d’apprensione per il timore che l’altro non corrisponda il proprio interesse, denota un eccessivo bisogno di conferme della propria identità femminile e una debole stima di se stesse, almeno per ciò che concerne le relazioni intime.

L’atteggiamento di reticenza o poco coinvolgimento del partner produce una spirale di pensieri negativi, del tipo: “se non mi chiama ….non valgo…sono un fallimento….c’è in me qualcosa di sbagliato...”

Per essere apprezzate ed amate è prima necessario apprezzare ed amare se stessi. Se per prime non vi sentite degne di valore, come può l’altro considerarvi tali ?

“Per una volta, hai creduto in te stessa.

Hai creduto di essere bella e così ha fatto il resto del mondo”

S. Dessen

CONVINZIONI NEGATIVE E CONSEGUENZE

Il fulcro del problema risiede nelle convinzioni limitanti (“non valgo. …non sono degna di essere amata”), nutrite verso se stesse, radicate nei vissuti affettivi personali. L’ansia d’amore rivela un meccanismo di svalutazione più ampio della propria persona e un modo tormentato e sofferente di vivere le relazioni sentimentali.

Qualora il rapporto di coppia si sviluppi, si ripresentano le stesse dinamiche sotto altre forme: richiesta continua di conforto e di conferme, bisogno di controllo, possessività e gelosia. Se, queste richieste non sono soddisfatte, scaturisce il senso di vuoto e di perdita.

L’ansia d’amore non è dovuta al comportamento del partner, ma ad un proprio schema interno di aspettative e convinzioni.