Perché tradiamo?

Il tradimento nella coppia tra dolore e possibilità

Pubblicato il 16 aprile, 2016  / Sesso e Amore
Perché tradiamo?

Il più delle volte a tradire sono persone che sono state a lungo fedeli, o che comunque hanno valori in conflitto ai loro comportamenti che non avrebbero mai creduto gli potessero appartenere. Eppure ad un certo punto gli capita di superare un confine che credevano non avrebbero mai superato, spesso rischiando di perdere tutto.

In nome di cosa? Per un desiderio, per la voglia di un legame emotivo, della novità, della libertà, dell’autonomia, della passione sessuale, per vivere emozioni forti o ancora per cercare parti di sé dimenticate nel tentativo di sentirsi vivi. Ebbene, ecco cosa si trova, spesso, sul fondo del tradimento: il bisogno di vitalità che possa funzionare da antidoto contro una forte angoscia di morte. Questo è quanto dicono spesso le persone che tradiscono “mi sono sentito vivo”.

Alle loro spalle in genere ci sono storie di perdite recenti, di un genitore morto, di un amico che se ne è andato troppo presto,di malattie. Ecco cosa spinge le persone a tradire, il bisogno di ricacciare indietro la paura della morte, della fine, del sempre uguale.

Di cosa si nutrono le avventure?  Del desiderio, il desiderio di sentirsi speciali, considerati, di sentirsi importanti. Ad innescare la macchina del desiderio è la stessa impossibilità di avere una determinata persona. La mente umana cerca infatti di risolvere l’incompiutezza, l’ambiguità ed è per questo che va alla ricerca di ciò che non può avere.

In alcuni casi il tradimento segna inevitabilmente la fine di relazioni ormai logorate da tempo. Tuttavia, sembra che la maggior parte delle coppie che hanno provato tale esperienza, resta insieme. Di queste alcune si limiteranno a sopravvivere, mentre altre saranno davvero in grado di trasformare la crisi in un’opportunità. Per queste ultime il tradimento funziona da spinta per aprire nuove possibilità. Si tratta di quelle coppie che sono in grado di trasformarlo in una esperienza di crescita, riescono a trovare a cogliere l’opportunità per accedere a conversazioni oneste e profonde, aprendo nuovi livelli di intimità. La paura della perdita ravviverà il desiderio e farà spazio a un tipo di verità completamente nuova.

Per fare ciò occorre molto lavoro da parte di entrambi e l’attraversamento di emozioni negative come il senso di colpa, la vergogna, il dolore, la tristezza, la rabbia, il desiderio di vendetta. Tutte emozioni con cui spesso le coppie chiedono uno spazio di psicoterapia per essere aiutate e sostenute nel difficile compito di decidere quale sarà l’eredità dell’esperienza del tradimento e se sono pronte a sposarsi ancora, e ancora, ancora…