Vita sessuale piatta e monotona? Risveglia le energie, stempera le tensioni e l'ansia

Pubblicato il 29 giugno, 2016  / Sesso e Amore
Vita sessuale piatta e monotona? Risveglia le energie, stempera le tensioni e l'ansia

L’inizio di un rapporto è caratterizzato, in genere, da una forte intesa e normalmente la sessualità nella fase dell’innamoramento è inebriante.

Il corpo è argento vivo. E' incessante il bisogno di stare a contatto con l’altro, l’idea di averlo tutto per sé è eccitante, la fusione iniziale porta un totale appagamento dei sensi.

Purtroppo alcune volte accade che, una volta che il partner è stato conquistato, il desiderio che prima accecava la ragione tenda a sfiorire.

La progettualità di una vita matrimoniale o di una stabile convivenza, per una legge quasi “fisica”, fa perdere una quota di autonomia e di libertà alla coppia, che rischia di pagarsi in camera da letto.

Un legame stabile, la certezza che all’altro, nel bene e nel male, “nella salute e nella malattia” sia dovuto starci vicino, da una parte crea i presupposti per una forma di condivisione importante e matura che costituisce una base sicura per la coppia e per la prole, ma dall’altra parte potrebbe mettere a repentaglio la vivacità sessuale.

Sono numerose le coppie in cui la libido sessuale si esprime in modo scarso o non si esprime affatto... allora c’è da chiedersi: dove va a finire?

Ovviamente le energie sessuali non svaniscono nel nulla. Esse piuttosto possono essere veicolate per altre strade, a volte mascherate e non apparentemente collegate con la sessualità.

Sintomi psicologici, stress, insonnia, stanchezza cronica, nervosismo, ansia o tono dell’umore basso, potrebbero essere in alcuni casi, espressione di un’insofferenza che affonda nell'apatia sessuale le proprie radici. La potenza dell’inconscio oltrepassa le sovrastrutture della ragione e potrebbe esprimersi in questi sintomi che hanno semplicemente la funzione di segnalarci che una parte importante di noi stessi, il desiderio, sta appiattendosi, anche se “razionalmente” non crediamo che sia così.

Non è sempre necessario avvicendarsi nei meandri della vita passata o in presunti traumi infantili, per capire l’origine delle proprie sofferenze o “insofferenze”. Basta riporre lo sguardo al presente e alle proprie relazioni e avviare l'introspezione da lì.

Anche atteggiamenti compensatori come la seduttività ad ogni costo, l’estrema dedizione allo sport, la tendenza a voler essere sempre al centro dell’attenzione, o ancora l’ossessione per il lavoro e per il successo, potrebbero essere delle modalità funzionali a controbilanciare l’adrenalina dell’eros mal vissuto.

Cosa fare se ti riconosci in questa descrizione?

Certamente non devi aumentare la quantità degli incontri sessuali ma puntare alla qualità: ritrovare il contatto con il tuo desiderio che volente o nolente, non può essere represso.

Relazioni troppo esclusive e simbiotiche mettono a dura prova il “buon sesso” che invece si fonda sull’autonomia, sulla libertà e sull’ottimistica fiducia in se stessi, sul riuscire a non perdere di vista la propria individualità pur stando in coppia.

La vita non si rivela nel puro atto sessuale ma ha bisogno di nutrirsi dell’energia sessuale per accendere i nuclei più profondi della nostra personalità.