Ghosting: quando e perché il partner sparisce all’improvviso?

Pubblicato il 5 ottobre, 2021  / Psicologia e dintorni
ghosting


Cos’è il ghosting? Significato e caratteristiche

Ghosting” significa sparire improvvisamente nel nulla (letteralmente “rendersi un fantasma”). Questa strategia serve ad interrompere una relazione scomoda. Si tratta di un comportamento di fuga, immaturo e aggressivo, con il quale si interrompe la comunicazione nel tentativo di terminare un rapporto, generalmente di coppia, ma anche amicale, terapeutico o professionale.

Questa condotta di evitamento viene messa in atto per deresponsabilizzarsi, non affrontare l’altro e non permettergli di essere parte della decisione.

Sembra che almeno la metà della popolazione abbia usato questa strategia una volta nella vita per mettere fine a una relazione e che il fenomeno stia sperimentando una forte crescita negli ultimi anni. Questa stima si può spiegare con il fatto che ad oggi, con la complicità della tecnologia, rendersi irrintracciabili è facile.

Se un tempo interrompere ogni contatto con una persona risultava complesso, oggi non lo è affatto. È con i mezzi di comunicazione digitale che una coppia interagisce: una volta che si smette di rispondere a chiamate e messaggi, si inserisce l’altro nella blacklist, si bloccano i suoi profili sui social, o semplicemente si spegne il telefono, i canali di comunicazione risultano del tutto chiusi e di conseguenza anche la relazione. Oggi, il ghoster viene identificato immediatamente, dal momento che non si fa più vivo.
 

L’identikit del ghoster: che tipo di persona mette in atto il ghosting?

Ecco delle caratteristiche tipiche di un ghoster:

  • spesso si tratta di una personalità narcisistica, egocentrica, machiavellica, che ha la presunzione di avere il controllo sull’altro;

  • secondo gli psicologi ogni atto di ghosting è il risultato di un’infanzia difficile e di attaccamenti disfunzionali con le figure genitoriali: bambini che si sono sentiti trascurati o abbandonati o hanno sperimentato una mancanza affettiva possono interiorizzare e apprendere tali schemi comportamentali, riproducendoli così in età adulta;

  • è comune che il ghoster non sia dotato di una grande empatia: si giustifica dicendo che non vuole ferire l’altro, quando in realtà cerca di evitare il proprio dolore e non riesce a comprendere la sofferenza che causa con il suo comportamento;

  • è qualcuno che elude le difficoltà invece di affrontarle e non vuole assumersi nessuna responsabilità;

  • non ha una visione chiara del suo futuro, è insoddisfatto, non riesce a mantenere a lungo una relazione e cambia spesso partner.

 

Il ghoster metterebbe in atto la sua strategia per diversi motivi:

  • per una questione di praticità e convenienza: quando si vuole terminare una relazione, che sia per una mancanza di attrazione o per motivi più profondi, la fuga è facile e meno impegnativa della discussione con le relative spiegazioni;

  • perché ha paura della reazione che potrebbe generare nell’altro o sente una minaccia alla sua sicurezza;

  • per tirarsi fuori da un circolo di interazioni negative con l’altro, che generano nel ghoster rabbia, disinteresse o frustrazione.

  • perché ritiene che la relazione non sia stata sufficientemente lunga, intensa o significativa per meritarsi una chiusura formale.

 

Come comportarsi con chi fa ghosting? Come difendersi e come superare la delusione?

Il ghosting è un tipo di rifiuto sociale e di violenza psicologica che ha ripercussioni negative sull’autostima e sulle future relazioni della vittima. In questi casi è difficile elaborare la chiusura e il dolore e il turbamento che si provano sono profondi. Ecco dei consigli per le vittime di ghosting per superare quanto accaduto:

  • evitare qualsiasi tentativo di contatto con il ghoster;

  • riflettere sul fatto che il ghoster non merita attenzioni e che è un bene aver perso una persona del genere;

  • lavorare sulla propria autostima;

  • accettare il dolore, la tristezza, l’angoscia e la rabbia;

  • tenere il corpo e la mente attivi, dedicandosi ai propri hobby, allo sport e alle uscite con gli amici;

  • parlare con qualcuno, che sia un amico, un familiare o uno psicologo; un percorso psicologico è uno strumento prezioso per rimettersi in carreggiata e apprendere dall’esperienza di ghosting subita.


Consigli per i ghoster: come chiudere una relazione in modo rispettoso e maturo

Ecco ora dei consigli per i ghoster per chiudere una relazione in modo maturo e compassionevole:

  • essere coraggiosi: non bisogna fuggire ma imparare a restare e dialogare, perché evitando gli ostacoli i problemi non spariscono, piuttosto si rimandano e si ingrandiscono;

  • Parlare dei propri sentimenti in maniera onesta, franca e diretta;

  • non esitare, non mentire e non perdere tempo: la priorità è non perdere tempo prezioso per la propria vita in una relazione che non funziona;

  • ricordarsi che anche sebbene il motivo di non discutere sia il tentativo di essere buoni e gentili, in realtà in questo modo si sta tormentando l’altro e lo si sta facendo soffrire immensamente;

  • se c’è il forte desiderio di rimanere amici, è necessario lasciar passare del tempo dopo la rottura, in modo da lasciare all’altro uno spazio per elaborare il cambiamento;

  • nel caso in cui non si riesca ad affrontare faccia a faccia la persona, andrebbe presa in considerazione l’idea di ricevere un aiuto professionale da parte di uno psicologo.