Non fare oggi ciò che puoi fare domani

Che cos’è la procrastinazione e come affrontarla

Pubblicato il 23 marzo, 2015  / Psicologia e dintorni
Non fare oggi ciò che puoi fare domani

La parola procrastinazione deriva dal latino e significa letteralmente rimandare a domani, sottintendendo il non voler portare a termine ciò che si sta rinviando.

Benché rappresenti una notevole fonte di distrazione, non è stato di certo internet a generarla: ne parlava già Cicerone, definendola come “odiosa” nella conduzione degli affari.
A odiosa possiamo tranquillamente aggiungere dannosa: la procrastinazione incide negativamente sui livelli di stress e, di conseguenza, sul benessere. Consideriamo anche che più si sta male, peggiore sarà il proprio rendimento scolastico o professionale.

Può essere letta come un divario tra intenzione e azione: non è semplicemente pigrizia o non avere voglia di fare qualcosa. Spesso è causata da ansia, paura di fallire o forme di perfezionismo negativo. Chi procrastina può temere il fallimento di un compito al punto tale da non iniziarlo affatto. Come in una profezia che si auto avvera, l’esito fallimentare non farà altro che confermare l’idea negativa iniziale.

Per contrastare la procrastinazione, in campo lavorativo e scolastico ma non solo, possono essere adottati alcuni piccoli accorgimenti.

  1. Conosci te stesso.
    In che modo la procrastinazione incide sulla tua vita? Ritieni di avere delle abitudini che la favoriscono? Lavorare sulle cause è una buona modalità di prevenzione.

  2. Gestisci bene il tuo tempo.
    Fai una stima di quanto ci metterai con un compito e comparala con il tempo effettivo. Ti aiuterà a semplificare i tuoi schemi di lavoro, migliorandone la qualità e l’accuratezza.

  1. Lavora in ambienti produttivi.
    Scegli saggiamente dove e con chi lavorare. Non studiare o lavorare in posti pieni di distrazioni come tv, computer o altro. Chiedi ai tuoi familiari o ai coinquilini di rispettare i tuoi momenti di lavoro; se per te è più produttivo, vai a studiare in aule studio o biblioteche. Un ambiente privo di distrazioni ti aiuterà a focalizzarti meglio.

  2. Tieni nota dei tuoi progressi.
    Fai una lista dei compiti da svolgere e man mano traccia una riga sopra o fai un segno di spunta: vedere ciò che hai completato è gratificante e ti fa sentire capace di portare a termine le cose.

  1. Sii realista.
    Fissa obiettivi ragionevoli e quantificabili. Ricorda che i cambiamenti più efficaci sono quelli che ci mettono un po' più di tempo ad avvenire. Essere irrealisti significa alimentare la procrastinazione!

Non fare oggi ciò che puoi fare domani: che cos’è la procrastinazione e come affrontarla

  1. Incoraggiati.
    Che cosa ti dici quando stai procrastinando? Sostituisci la negatività con la positività: invece di auto-sabotarti, incoraggiati e motivati.

  2. Sii flessibile
    Sviluppa uno schema con margini di flessibilità e che includa solo compiti importanti. Tieni del tempo libero per attività extra studio o extralavoro: troppa rigidità può causare senso di sopraffazione.

  3. Spezza il lavoro
    Dividi i compiti più grandi in piccole porzioni di tempo: se senti di avere meno pressione, riuscirai a portati avanti con maggior costanza.

  4. Pianifica gli ostacoli
    Non puoi eliminare tutti gli ostacoli ma puoi progettare come affrontarli: fai una lista dei possibili imprevisti e pianifica le dovute contromisure.

  5. Impara a perdonarti
    Se non riesci a portare a termine il tuo obiettivo, non sprecare energie a colpevolizzarti troppo: piuttosto, utilizza l’esperienza per migliorarti e per capire cosa modificare nei tuoi comportamenti futuri. I migliori cambiamenti richiedono tempo e costanza!
     

Ognuno potrà sperimentare questi piccoli accorgimenti e vagliarne la diversa efficacia a seconda del suo contesto. L’importante è trovare ciò che si sente come più adatto alle proprie caratteristiche e che, soprattutto, si rivela essere più efficace.
Quando la procrastinazione è solo la piccola parte di condizioni particolarmente intense di stress, ansia o altre problematiche, è bene rivolgersi a un professionista che saprà aiutarvi nella maniera più adeguata al caso.