Gli effetti delle droghe sull’organismo e sul sistema nervoso

Pubblicato il 19 marzo, 2021  / Psicologia e dintorni
Gli effetti delle droghe


Cosa sono le droghe e quali conseguenze hanno per il nostro organismo?

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le droghe sono quelle sostanze psicoattive, naturali o di sintesi, in grado di modificare l'equilibrio psicofisico di un individuo, il suo umore e le sue attività mentali e si dividono in tre grandi gruppi:

  1. sostanze psicoattive a uso terapeutico, nonché farmaci che agiscono sul sistema nervoso, come sonniferi o gli psicofarmaci;

  2. droghe legali, quali l’alcol, la nicotina e la caffeina, che hanno un effetto psicoattivo sul cervello del consumatore ma sono considerate sostanze lecite;

  3. droghe illecite, cioè sostanze psicoattive che non vengono usate di routine in campo medico, come oppiacei, cannabinoidi, allucinogeni, ipnotici, cocaina.

Gli effetti delle droghe si manifestano a livello biologico, alterando le informazioni nervose, a livello psicologico, perturbando le capacità di adattamento della persona, e a livello sociale, portando a emarginazione e isolamento.
 

Gli effetti della droga: dipendenza fisica e dipendenza psicologica

Sul cervello, le droghe agiscono con effetti di rinforzo appetitivo, modificando meccanismi che regolano i comportamenti, i pensieri e la motivazione, e generando due tipi di dipendenza: la dipendenza fisica e quella psichica. La dipendenza è un fenomeno per cui si prova un forte bisogno di assumere una sostanza di abuso. Riguarda tutte le droghe, tranne gli allucinogeni.

La dipendenza fisica deriva dall’adattamento dell’organismo alla sostanza, il quale comporta i sintomi di astinenza quando non si può assumerla, e scompare dopo averne interrotto per un periodo l’assunzione. La dipendenza psichica è quella forte motivazione all’assunzione periodica della sostanza, con la quale si ricerca una sensazione di benessere, dato che quando non la si assume si prova disagio e insoddisfazione. In genere la dipendenza psichica dura molto più a lungo della dipendenza fisica.
 

Ma sarà vero che la droga "brucia" i neuroni?

Senza dubbio, tutte le droghe aggrediscono le cellule del cervello, cioè i neuroni. I danni cerebrali sono di notevole entità quando vengono assunte in giovane età, soprattutto prima dei 21 anni, quando è ancora in corso la maturazione neuropsicologica.

L’effetto sulla rete neuronale è una perdita irreversibile di cellule, in particolare della corteccia prefrontale destra, area cerebrale che controlla i comportamenti volontari e fa percepire i pericoli. Una grave conseguenza dell’assunzione di droghe è la diminuzione della capacità di apprendimento, di memorizzazione, affettiva e di giudizio critico.

Inoltre, i soggetti che assumono droga da giovani, risultano avere un minor controllo sugli impulsi, non coordinano bene i movimenti e tendono all’aggressività.
 

Tipi di droghe: caratteristiche ed effetti sul corpo e sulla mente

Le droghe naturali sono cinque e da esse derivano tutte le altre: cocaina, eroina, cannabis, alcool e nicotina. Le altre droghe (come LSD e ecstasy) sono sostanze di sintesi che mimano gli effetti di una delle cinque droghe precedentemente menzionate.

  1. Cocaina: è una droga allucinogena che viene estratta dalla pianta della coca. Da millenni viene utilizzata dagli indigeni sudamericani per combattere fame e stanchezza. Agisce sul nucleo accumbens con un accumulo di dopamina nelle sinapsi, il che genera euforia, eccitazione e piacere, seguiti da una sensazione di energia e vitalità. Si trova sottoforma di sale cloridrato, la tipica polvere bianca che viene sniffata o iniettata, o di crack, che invece si fuma. Oltre all’euforia, può causare anche disforia, paranoia, psicosi, allucinazioni, vertigini, spasmi muscolari, aggressività ed epilessia. Porta quasi sempre a danni della mucosa nasale, come perdita dell’olfatto ed emorragie. Altera il sistema cardiovascolare, arrivando nei casi più gravi a causare aritmia, infarto o ictus.

  2. Eroina: è un oppiaceo (come molti antidolorifici) che agisce sul nucleo accumbens, il sistema limbico e la corteccia cerebrale, portando a un’ondata di sensazioni di piacere estremo, addirittura superiore a quello dell’orgasmo, seguito da assopimento e malessere fisico. Causa una pericolosa dipendenza già dopo solo due utilizzi. Può essere iniettata, inalata, aspirata o fumata. Porta a un rallentamento psicomotorio e metabolico e le temibili conseguenze sono infezioni, malattie cardiache, epatiche e renali.

  3. Cannabis: la marijuana è un cannabinoide, un allucinogeno che deriva dalla pianta cannabis sativa. Il principio psicoattivo, il THC, si lega ai recettori dei cannabinoidi del cervello, che regolano movimento, memoria e funzioni cognitive, e causa euforia, senso di pace, sensazione di rallentamento, ma a volte anche fame, sete, ansia, paura, panico, sonnolenza e gravi alterazioni dello spazio e del tempo. L’uso abituale porta a una perdita di neuroni dell’ippocampo, inficiando la memoria, e a tachicardia.

  4. Alcool: si trova sottoforma di etanolo nelle bibite alcoliche. Una volta assunto, passa direttamente al sangue e dopo poco a cuore, reni e cervello. Presto si manifestano gli effetti: euforia, socialità aumentata, diminuzione dell’ansia e alterazioni della memoria e del controllo motorio. L’abuso causa danni cerebrali anche gravi, come la demenza da alcol, cirrosi epatica e malattie pancreatiche.

  5. Nicotina: è una neurotossina presente nella pianta del tabacco che aumenta il piacere, diminuisce il dolore e incrementa la concentrazione, l’attenzione e la vigilanza. Causa un aumento di pressione, frequenza cardiaca e respiratoria e una riduzione di fame, gusto e olfatto.

La dipendenza da droga può essere difficile da combattere. È importante intervenire prima possibile.

Chiedere aiuto ad un professionista e ai propri cari è il miglior primo passo. Ci si può rivolgere anche ad altri enti. Si trovano in rete numeri verdi e associazioni dove è possibile mantenere l’anonimato.


 

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