La Psicologia e gli esperti della salute

Considerazioni dal Convegno del 1 ottobre 2018

Pubblicato il 20 ottobre, 2018  / Psicologia e dintorni
Psicologia e salute

In occasione del Convegno del 1 ottobre 2018 "Psicologia e Comunità: sviluppo del territorio", organizzato dall'Ordine degli Psicologi della Regione Puglia, abbiamo constatato il nostro cambiamento e la nostra crescita professionale. La nostra affermazione professionale cresce a vista d'occhio nella prevenzione, nell'educazione e nella cura.

La Psicologia è proiettata al futuro e, nel presente, diventa canale di comunicazione, strumento di congiunzione di collaborazione attiva e forma di arricchimento. In qualità di esperti della salute mentale, emotiva e sociale, siamo insieme a tanti, tantissimi professionisti, medici, avvocati, insegnanti, politici, educatori, amministratori, assistenti sociali, artisti, architetti, etc. Lavoriamo fianco a fianco, ognuno con la sua competenza, mossi dal comune obiettivo di migliorare la qualità di vita e la vita stessa dei cittadini. Lavoriamo con la consapevolezza che condividere i diversi approcci alla scienza e per la salute sia la scelta migliore. Approcci che ci distinguono ma che, molto spesso sono intersecanti.

Noi che ci occupiamo del benessere psichico, possiamo paragonarci agli insegnanti: entrambi abbiamo una professione impossibile! Possiamo anche avere un grande bagaglio culturale ma quello che conta è la capacità di conoscere le persone e di rispondere alle domande e alle difficoltà della gente. Possiamo anche farci aiutare a svolgere questo compito ma siamo noi a vivere in prima persona l'incontro con chi fa delle domande e ha diritto a ricevere delle risposte.

Come gli psicologi con le persone, anche gli insegnanti devono saper conoscere i loro allievi. Il benessere psichico dell'insegnante è fondamentale per un sano insegnamento, la persona sprigiona insegnamento con il suo modo di essere.

Oggi la scuola ha un modo di fare persecutorio rispetto alla valutazione. Osserviamo gli insegnanti stretti nella morsa delle valutazioni, il loro tempo è compresso da schede, registri e raccolte dati per le statistiche. La conoscenza dei loro allievi è tutt'altra cosa, richiede ascolto e condivisione, comprensione degli stati d'animo, delle paure, dei sogni. Avvicinarsi al vivere quotidiano del discente porta l'insegnante e l'istruzione a contatto con la realtà. I risultati ed i traguardi veri dell'apprendimento, della cultura e della vita, si raggiungono con la costruzione della ratio, alla motivazione per lo studio. Alla Psicologia viene chiesto di aiutare a ritrovare la razionalità nel percorso formativo della scuola.

Già da tempo la sinergia della Psicologia con l'Architettura, rende concreti i bisogni della gente e restituisce l'arte all'uomo contemporaneo, realizzando i sogni e i desideri. Le attività artistiche aprono l'orizzonte dell'espressione e della comunicazione, fanno spazio alla parola e al pensiero, senza usare le parole. Le attività artistiche hanno un immenso potenziale espressivo e comunicativo, superando di molto la parola ed il linguaggio verbale. Utilizzando le attività artistiche come strumento di conoscenza, di espressione, lettura e comunicazione, si crea uno spazio di espressione dei sogni e delle progettualità. A contatto con la materia, il colore, l'oggetto, la persona sprigiona le attitudini, rappresenta i vissuti, le risorse per superare gli ostacoli e le paure. Risorse troppo spesso ignorate e sacrificate, tanto agli obblighi quanto al delirante inseguimento per il successo e per la conquista di potere e di denaro.

A fianco della medicina di base, la psicologia fa avvicinare i cittadini a curarsi della salute. E' noto che il medico di base si trova in difficoltà con i suoi pazienti, in tutti quei casi in cui non c'è un riferimento organico preciso che possa spiegare i sintomi sofferti.Con l'ipotesi che ci sia un disturbo organico, il medico suscita la speranza di una risposta del paziente, che, nella maggior parte dei casi, non arriva, anche dopo costosi accertamenti. Dopo le indagini cliniche i dubbi e le angosce sono rimaste e la qualità di vita di quei pazienti non è migliorata. Invece, con una sana politica di prevenzione, il medico di base può dedicare il tempo e le sue competenze in modo finalizzato e più mirato. Il servizio ambulatoriale risulta così qualitativamente migliore.

Pensiamo ad esempio ai recenti studi sulle malattie di chi non trova lavoro e si ammala per aver perso di vista lo scopo per vivere, Oppure che non riesce a coistruire un futuro e nemmeno a programmarlo.

Infine, in questa giornata di studio è stato sottoscritto un Protocollo d'Intesa ANCI (Associazione Nazionale Comuni d'Italia) - CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi). Con questa sottoscrizione si assicura la presenza della Psicologia e degli psicologi nel contesto degli Enti Locali, nei Servizi Sociali, nelle azioni di prevenzione, formazione ed informazione delle iniziative locali.

Nell'auspicio di migliorare l'efficacia e l'operatività di quanti, a fianco degli amministratori locali collaborano in un lavoro interdisciplinare per garantire il benessere della popolazione.