“Cambio Psicologo?”: quando si hanno dei dubbi sulla propria scelta

Pubblicato il 31 gennaio, 2018  / Psicologia e dintorni
“Cambio Psicologo?”: quando si hanno dei dubbi sulla propria scelta

Spesso scegliere lo psicologo al quale affidarsi non è semplice. Ci sono tanti professionisti ai quali è possibile rivolgersi e tanti elementi da prendere in considerazione per capire qual è quello che potrebbe essere più adatto alle proprie esigenze, alle proprie caratteristiche, alle proprie aspettative.

Una volta che la scelta è stata fatta, poi, è possibile che subentrino dei dubbi. Questo può capitare fin dai primissimi contatti oppure nelle fasi successive della consulenza. Non è così raro che le persone si chiedano se dovrebbero proseguire sulla strada intrapresa o se, invece, per loro sarebbe meglio cambiare psicologo.

Per poter rispondere a questa domanda occorre valutare l’efficacia della consulenza psicologica e precisamente la persona dovrebbe prendere in considerazione due elementi molto importanti:

  1. La qualità della relazione terapeutica, che include elementi come sentirsi a proprio agio, non giudicati, ascoltati e capiti appieno come persone e in relazione alla specificità della problematica presentata. Sono tutti elementi di fondamentale importanza per lavorare bene perché consentono alla persona di aprirsi, di mettersi in gioco, di affidarsi. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, una relazione terapeutica di buona qualità non richiede necessariamente molto tempo per essere instaurata, ma si può creare anche abbastanza velocemente.
     
  2. I risultati effettivamente ottenuti attraverso il percorso psicologico. Solitamente ci si rivolge allo psicologo per riuscire a risolvere un problema (ad esempio gestire l’ansia ed evitare che si trasformi in panico) oppure per migliorare determinati aspetti della propria vita (ad esempio le relazioni interpersonali) ed è importante valutare se il lavoro fatto ha portato ad ottenere dei risultati in relazione a questi aspetti. Anche in questo caso, occorre tenere a mente che per ottenere dei miglioramenti non sono necessari tempi lunghi: se una consulenza è efficace, di solito, i primi cambiamenti positivi si notano in tempi brevi, anche se poi per arrivare a raggiungere completamente l’obiettivo, ovviamente, è necessario più tempo.

Entrambi questi aspetti sono fondamentali ed interconnessi. Senza una buona relazione terapeutica è difficile che si riesca a raggiungere un risultato importante. D’altra parte, però, una relazione terapeutica ottimale non accompagnata da miglioramenti significativi e concreti non ha una grande utilità.

Questi due fattori possono costituire dei punti di riferimento da tenere in considerazione durante l’intero percorso psicologico e possono essere particolarmente rilevanti nei momenti in cui si hanno dei dubbi, delle perplessità sull’utilità del lavoro che si sta facendo.

Se ti trovi in questa condizione di confusione e se ti stai chiedendo: “dovrei cambiare psicologo?” ti consiglio anche di parlarne con il professionista che ti sta seguendo in modo da poter avere un confronto: ciò che ne scaturirà potrà fornirti indicazioni molto utili per orientarti nella scelta che farai, qualunque essa sia.