Ansia da esame: sotto giudizio!

Pubblicato il 3 febbraio, 2018  / Psicologia e dintorni
Ansia da esame: sotto giudizio!

La cosidetta "ansia da esame" fa rifermento ad una costellazione di sintomi fisici e psichici tipici dell'ansia in situazioni in cui ci si espone e si teme giudizio altrui, come un esame, appunto, un'interrogazione, ma anche un colloquio di lavoro. Più in generale, situazioni in cui la preparazione e/o le competenze sono sotto valutazione. 

Cerchiamo di fare un pò di chiarezza: l'ansia fisiologica o d'allarme fa riferimento a quel meccanismo che attiva le risorse a disposizione della persona con l'obiettivo di far fronte ad una determinata situazione, e secondo diverse ricerche la presenza dell'ansia fisiologica aiuta ad ottenere un risultato migliore nella performance, rispetto a chi non la sperimenta.

La situazione si ribalta quando e se l'ansia prende il sopravvento e si tramuta in ansia da esame. L'individuo si troverà a fare una doppia fatica: cercare di dover superare la prova che gli scatena ansia e un'ansia che in taluni casi diventa invalidante.

Vediamo quali sono le caratteristiche dell'ansia da esame:

  • sperimentare forte preoccupazione tanto da immaginare o temere esiti catastrofici (essere bocciati, fare una brutta figura, essere umiliati, svenire, sentirsi male..),

  • sperimentare sintomi fisici come tremori, respiro corto, tachicardia, nausea, vertigini accompagnati da sintomi come sensazione di confusione, di irrequietezza e paura intensa di non "farcela".

Chi soffre di questo tipo d'ansia spesso mette in atto strategie di evitamento pur di non sperimentare quello stato ansioso e le sue conseguenze, ma purtroppo quello che spesso accade, dopo un rapido momento di sollievo, in cui si sente di "aver scampato il pericolo" è di sentirsi incapaci, di aver fallito e di non essere in grado.

Quasi sempre, chi percepisce e sperimenta questo tipo d'ansia, sa che si tratta di una paura irrazionale, ma questo non è sufficiente per liberarsene, anzi il rischio è quello di cadere in un circolo vizioso che si autoalimenta:

ansia per la prova X----> evitamento della prova----> sensazione di inefficacia e sensi di colpa----> rafforzamento della credenza di non essere all'altezza di affrontare una prova.

Il timore di fallire una prova, un'esame, per chi soffre di ansia d'esame, è insopportabile anche solo da immaginare, perchè questi individui tendono a identificare quel fallimento non con la prestazione ma con il loro valore personale. L'individuo sente di essere sotto giudizio nella sua interezza, non di essere in una situazione in cui è valutato per il suo "sapere".

Sono individui che, in generale, temono moltissimo il giudizio altrui e hanno un'autostima "fragile" ed estremanete condizionata dal riscontro che ottengono dall'ambiente esterno, ma partendo da una percezione di sè di inadatto, fallito, incapace, è faticoso e difficile per loro ottenere un feedback che li aiuti a far crollare queste credenze.

Per quanto sia impossibile generalizzare un percorso psicologico, sicuramente uno dei tasselli iniziali su cui lo psicologo potrebbe lavorare con chi sperimenta questa condizione è proprio l'autostima, aiutando gradualmente l'individuo a ricoscere le sue risorse e punti di forza, a individuare il suo valore, a lasciarsi meno condizionare dal giudizio degli altri e a ridimensionare il timore del "rischio" legato alla prestazione.