Stress: una questione di pelle

Molti ricercatori studiano i meccanismi per cui lo stress alimenta neurodermatiti e altre infiammazioni cutanee

Pubblicato il 11 marzo, 2018  / Psicologia e dintorni
Stress: una questione di pelle

Chi soffre di problemi alla pelle lo sa bene: la rabbia, i dispiaceri e la tensione aggravano il quadro clinico. In particolare, le malattie cutanee infiammatorie, come la neurodermatite o la psoriasi, peggiorano nell'imminenza di un esame o subito dopo un litigio in famiglia.

Ma quali sono le strade che portano gli stress mentali "sotto la pelle"? Ricercatori medici e psicologi sostengono che una condizione di stress cronico alteri le nostre difese immunitarie, soprattutto quando viene meno la strategia di adattamento.

Solitamente, durante una situazione stressante il sistema nervoso, insieme con il sistema ormonale e quello immunitario, reagisce con un complesso meccanismo di adattamento. Inizialmente, l'organismo libera una quantità maggiore di ormoni dello stress (adrenalina e noradrenalina) che provocano un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Ma gli ormoni scatenano anche i processi infiammatori: le cellule del sistema immunitario migrano dal sangue al tessuto, dove aggrediscono i potenziali agenti patogeni.

Successivamente entra in gioco l'ormone dello stress, il cortisolo. Uno dei suoi compiti è far regredire le infiammazioni causate dall'adrenalina e dalla noradrenalina. Lo stress cronico, soprattutto in età infantile, potrebbe modificare l'equilibrio di entrambe le reazioni allo stress. Per esempio può succedere che, per qualche motivo, l'organismo smetta di produrre cortisolo. In questo caso, se le persone colpite sono esposte ad un forte stress psicologico, le infiammazioni risultanti non sono più attenuate: un lasciapassare per le neurodermatiti e per le altre malattie affini.

Quindi, imparare a gestire gli stress psicologici quotidiani contribuisce in maniera sostanziale a stare bene nella propria pelle.

Nel frattempo, per i soggetti colpiti da neurodermatite, alcuni ricercatori hanno sviluppato speciali programmi psicoeducativi per aiutare le persone a rilassare la pelle stressata prendendosene cura e placando il prurito. Ecco alcuni consigli:

  1. Pulire la pelle con delicatezza
  2. In situazioni di stress psicologico, evitare irritazioni causate dalla luce solare, dal calore o dal freddo
  3. Per alleviare il prurito soffiare sulla zona interessata o applicare una lozione rinfrescante
  4. Lo sport all'aria aperta aiuta ad allentare le tensioni
  5. Cercare di ridurre l'eccesso di ansia da prestazione e sviluppare strategie per gestire lo stress psicologico
  6. Le tecniche di rllassamento, come il training autogeno, lo yoga e la meditazione, hanno effetti positivi.

In conclusione, è importante accogliere ed comprendere i segnali cutanei che ci invia il nostro corpo, indicatori di un malessere psicologico che lascia le tracce di sè sulla nostra pelle e che ci invita a prenderci cura di noi stessi ad un livello più profondo che vada oltre il sintomo epidermico.

Riferimenti bibliografici:

  • KUPFER J. et al.: "Structured Education Program improves teh coping with atopic dermatitis in children and their parents. A multicenter, randomized controlled trial" in "Journal of Psychosomatic Research", Vol. 68, pp.353-358, 2010.
  • PAVLOVIC S. et al.: "Further exploring the brain.skin connection: stress worsens dermatitis via sustance P-Dependent Neurogenic inflammation in mice", in "Journal of Investigative Dermatology", Vol. 128, pp.434-466, 2008.