La metafora nell'approccio Sistemico-Relazionale

Tecnica creativa del processo terapeutico

Pubblicato il 14 settembre, 2016  / Psicologia e dintorni
La metafora nell'approccio Sistemico-Relazionale

La metafora è una figura retorica utilizzata come importante mezzo della comunicazione e considerata come elemento essenziale del linguaggio. Essa rappresenta il punto di congiunzione tra il linguaggio logico, obiettivo del pensiero razionale ed il linguaggio simbolico, analogico della sensorialità, dell'affettività e dell'immaginazione.

Il linguaggio quotidiano è intriso di metafore, in molte occasioni anche con grande naturalezza e senza pensarci troppo, si utilizzano per esprimere ciò che in altro modo non si riuscirebbe a dire o, comunque, non con la stessa efficacia.

L'uso della metafora lo ritroviamo nelle nelle varie discipline: dalla poetica alla filosofia, passando per la mitologia, la religione ed arrivando alla psicologia.

Numerosi sono gli approcci psicologici che la utilizzano come importante strumento del processo terapeutico, in particolar modo il modello sistemico – relazionale.

Secondo tale teoria la famiglia è già organizzata metaforicamente per cui il sintomo, portato in stanza di terapia dal paziente designato, rappresenta proprio la metafora delle difficoltà e delle problematiche esistenti nelle relazioni e nelle interazioni tra i membri del sistema. In tal senso il terapeuta sistemico non dà importanza al sintomo in quanto tale, ma al significato che esso assume nelle dinamiche familiari.

In più, il linguaggio metaforico rappresenta un efficace mezzo usato in terapia sistemica per poter comunicare con un individuo, una coppia o una famiglia e raccogliere quelle informazioni altrimenti difficili da ottenere.

Ma la metafora viene utilizzata anche come tecnica creativa del colloquio clinico. L'incontro terapeutico è visto come l'incontro tra 2 narrazioni, quella del sistema o del singolo e quella del terapeuta, tra le quali avviene uno scambio di informazioni continuo, cosicché, esse concorrono entrambe a “costruire” la realtà terapeutica e a tessere una narrazione nuova ed imprevedibile.

In tale ottica, la metafora viene utilizzata tanto dal paziente per dare voce al suo sentito interiore, che dal terapeuta per rendere più efficaci e chiari quei concetti psicologici alle volte difficili da far comprendere al paziente semplificando, così, la comunicazione terapeutica.

La metafora, inoltre, diventa terapeutica quando riesce a cogliere più direttamente le valenze emozionali e quando è “isomorfa” con la natura del problema presentato, con la storia e la situazione psicologica del paziente, in modo che questi possa riconoscervi e scoprire nuovi modi di vedere le difficoltà avvicinandosi, così sempre più, al suo piano inconscio.