Illusione: quando siamo in grado di creare una realtà confortevole.

Pubblicato il 15 settembre, 2018  / Psicologia e dintorni
Illusione: quando siamo in grado di creare una realtà confortevole.

Potrei definire questa parola in molti modi. Da quello più tecnico a quello più poetico. L'aspetto che ora voglio considerare è quello della costruzione di una certa realtà, non totalmente oggettiva, se mai fosse possibile essere del tutto imparziali, ovvero della nostra capacità di ordinare ed organizzare sensazioni, emozioni, intuizioni, letture più o meno precise di ciò che accade elaborando una realtà più o meno positiva (ed anche questo è un aspetto personale che potrebbe tornarci utile nel comprendere cosa accade).

L'illusione spesso si pensa sia totalmente esterna a noi. Per mano e volontà altrui ci vengono fatte credere delle condizioni e delle realtà non reali. Invece anche in questa dinamica c'è tanto di noi, del nostro modo di agire. La percezione gioca un ruolo fondamentale perché è attraverso i nostri sensi che conosciamo la realtà. Per meglio dire conosciamo "una" delle realtà possibili, ed è proprio quella mediata dai nostri valori, dalle nostre sensibilità, da quanto siamo più o meno in grado di leggere un contesto.

Perché cadiamo in certe illusioni, quindi? Gli aspetti da considerare sono almeno due.

Da un lato potremmo realmente essere illusi dalle parole, dalle azioni e dalle intenzioni dell'altro che muove, parole ed emozioni, al fine di farci direzionare verso certi comportamenti e decisioni. Dall'altro lato vi è però il nostro contributo legato ad un aspetto edonista e di conferma (o disconferma) delle nostre capacità. Si tratta quindi di lavorare sugli strumenti e sulle competenze che possediamo nel saper discriminare, scindere e identificare ciò che accade nelle relazioni con gli altri. Capire le intenzioni dell'interlocutore e decidere quanto siamo disposti, di volta in volta, a cedere.

L'illusione ha in sé qualcosa di magico, di mistero, di bellezza. Come un sogno che si realizza per un istante. Però non è concreta, non è terrena. Non appartiene al corpo ma specificatamente alla mente e quindi non è completa. Finiamo quindi per credere nelle illusioni e nel creare una non realtà comunque per noi confortevole proprio per mantenere in piedi il tutto: esigenze personali, desideri, aspettative.

Rafforzare se stessi e conoscere i propri obiettivi ci rende più forti e meno fragili di fronte a chi vuole approfittare di noi.