Cinque nemici dei buoni propositi salutisti

Quali sono i principali ostacoli che riscontriamo iniziando una dieta?

Pubblicato il 6 settembre, 2016  / Psicologia e dintorni
Cinque nemici dei buoni propositi salutisti

Settembre è tradizionalmente il mese di ripresa delle attività lavorative e scolastiche, nonchè di attuazione dei tanti buoni propositi pre-vacanzieri. Tra questi rientra la decisione di intraprendere una dieta o, più in generale, uno stile di vita più salutare.
Si tratta di percorsi non certo privi di insidie, vediamone alcuni insieme:

  1. Il piacere del qui ed ora
    Le cattive abitudini offrono uno soddisfacimento immediato e fruibile: è il loro principale problema e allo stesso tempo la maggiore attrattiva. Le conseguenze negative sono viste come lontane nel tempo: il pasto al fast-food produce una gratificazione istantanea tale da oscurarne le possibili conseguenze negative, anche a fronte d un'esperienza pregressa ( ad esempio sentirsi appesantiti il giorno successivo). Il desiderio di indulgere nel piacere immediato può così indurre a rimandare nel tempo tutti quei comportamenti che ne prevedono una rinuncia.
     
  2. So perfettamente come si fa (ma non oggi)
    Una volta maturata la decisione di iniziare una dieta il problema successivo è passare dal pensiero all'azione. Tipicamente si sceglie un lunedì, per poi rimandare a quello seguente adducendo le motivazioni più svariate. Questo capita perché l'attenzione è focalizzata su costi e benefici del presente e poco o nulla su quelli futuri: diventa difficile scegliere di rinunciare al piacere immediato in nome di un beneficio futuro visto come troppo lontano e poco tangibile.
     
  3. Puntare troppo in alto
    Quando si decide di cambiare stile spesso capita di porsi degli obiettivi troppo alti. Se non si è abituati nemmeno a fare le scale a piedi è inutile prefiggersi di correre per decine di chilometri. Tra il dire e il fare ci sono una serie di passaggi intermedi necessari a raggiungere lo stato desiderato; proprio in nome della ricerca della gratificazione immediata sono i pù difficili da gestire perché vengono visti come privazioni inutili.
     
  4. Gli elementi di distrazione
    Una volta pianificato il futuro, il momento della verità giunge al momento di attuarlo. Il problema non è tanto stilare una lista della spesa composta da alimenti sani, quanto portarla correttamente a buon fine senza cadere in tentazione. Il successo è frutto anche di memoria e perseveranza.
     
  5. Le emozioni negative
    Uno stato d'animo negativo (tristezza, rabbia, solitudine,noia...) può innescare la ricerca di piacere immediato nel cibo. Decidere di seguire uno stile di vita sano comporta la ricerca di nuove modalità di gestione delle emozioni sgradevoli, provocando in alcuni casi un iniziale senso di smarrimento e impotenza. Questo stress può minare l'autocontrollo, spingendo ai ricadere nei vecchi schemi.,

Ogni persona è unica e avrà bisogno del suo percorso specifico, a maggior ragione in presenza di rischi di tipo fisico: è importante affidarsi a professionisti, evitando le tentazioni delle diete fai da te o, peggio, dei digiuni improvvisati.

Nel caso in cui vi sia una storia di diete iniziate e fallite, di insoddisfazione nei riguardi della propria immagine corporea e di gestione delle emozioni attraverso il cibo, il sostegno dello psicologo può rappresentare un ulteriore aiuto. Si lavora in squadra, ponendo l'obiettivo sul raggiungimento di uno stile di vita sano e del benessere, puntando a un livello più profondo del solo raggiungimento del peso forma.