Il desiderio di cambiare

Pubblicato il 3 aprile, 2018  / Crescita Personale
cambiamento

"Se nasco un'altra volta..." soleva dire mia madre nei momenti di massima esasperazione, lasciando quei puntini di sospensione a sottintendere, a seconda del momento, "col cavolo che divento madre / moglie / figlia" o quant'altro.

Mi fa tenerezza ora ripensare a quel gridato desiderio di rinascita, o voglia di cambiar pelle, di avere una seconda chance, di poter essere diversa.

Trovo che questo desiderio passi almeno una volta nella vita per la testa e il cuore di ognuno di noi.

Senza stare a scomodare teorie sulla reincarnazione e senza stare ad aspettare un'ipotetica prossima vita, è possibile scegliere in qualsiasi momento di rinascere, o meglio, di ricreare se stessi.

Certo, vecchi ruoli, comportamenti e abitudini sono "duri a morire" e a volte questo desiderio ci può far sentire impotenti Don Chisciotte in lotta contro i mulini a vento.

E' proprio allora che un efficace sostegno, ad esempio un intervento di Counseling, può veramente fare la differenza.

Grazie a una lunga formazione personale e professionale, lo psicologo counselor è in grado di accompagnare il cliente nel prendere coscienza di punti di vista e opzioni diverse. E' inoltre maestro nel fare "emergere risorse", ossia nel sollecitare la consapevolezza di qualità/talenti/capacità prima passate inosservate.

Per rinascere a nuova vita non occorre buttare a mare tutto quanto. Anzi, paradossalmente la voglia di "rivoluzionare tutto" è quanto spesso ci paralizza anche nei confronti del minimo cambiamento.

Un atteggiamento autenticamente creativo è invece quello che ci permette di prendere atto della nostra realtà e di riassemblarne i pezzi in modo nuovo, dando vita a nuovi equilibri e ristabilendo priorità.

Innanzitutto credere di poterlo fare. Avere quella fiducia di base che ci fa pensare "OK, forse non ho chiaro come muovermi adesso, ma so di poterlo fare", senza rimanere vittime di quel condizionamento mentale che ci porta a pensare che i giochi ormai siano fatti, che non c'è più tempo...

Poi trovare l'adeguato sistema di sostegno. Possibilmente un buon professionista, con il quale incominciare a dipanare la matassa e ri-progettarsi.

Una vita più soddisfacente. Un miglior rapporto con se stessi e con gli altri. Il senso di appagamento che deriva dal mettere a frutto i propri talenti. Possibilità che possono diventare reali.