Come affrontare l'ansia e il panico

Pubblicato il 10 marzo, 2017  / Ansia e Depressione
Come affrontare l'ansia e il panico

Sentiamo sempre più parlare di ansia e panico... termini che hanno acquisito un valore "speciale" nei nostri vocabolari linguistici ed emotivi.

Forme di disagio diagnosticamente diverse ma che raccontano storie simili.

Respiro affannato, batticuore, sudorazione, tremolio, costrizione al petto... queste sono alcune delle manifestazioni di ansia e panico che possono assumere forme e colori distinti, unici proprio come la persona che li sperimenta.

Sintomi che possono arrivare a travolgerci, a sequestrarci in un vortice (apparentemente) senza fine che può farci temere l'infarto o in alcuni casi appesantirci con una sensazione di morte imminente.

Di fronte a tali movimenti capita di porci ridondanti domande, interrogativi sul perchè ci accade, proprio a noi, inescando una lotta contro quelle sensazioni che ci appartengono e che viviamo sulla propria pelle.

Una lotta che ci attiva, ci allarma e allo stesso tempo ci disarma in quanto ci scontriamo con noi stessi.

E allora capita di chiedere aiuto a chi ci è più vicino che magari ci liquida con commenti del tipo: "Ma che ti succede?" " Non ti riconosco", "Stai tranquillo", frasi che ci fanno sentire in errore, manchevoli, alimentando ulteriormente il nostro senso di malessere e diversità.

Tutto questo ci allontana dalla possibilità che l'ansia in tutte le sue forme ci offre: di conoscerci, svelarci e liberarci da pesanti catene.

L'ansia racconta infatti un conflitto tra ciò che desideriamo e ciò non possiamo avere, tra un SI agognato e un No forzato, tra emozioni sentite ed emozioni rapite, tra bisogni propri ed altrui.

Come dice Freud spesso ci troviamo a sacrificare gran parte della nostra libertà per un pizzico di sicurezza.

E allora il nostro corpo si trova ingabbiato, privato della possibilità di esprimersi liberamente, a cui anela con tutto se stesso.

Ed è proprio lì che si insinua l'ansia, emozione sana, naturale, adattiva che nutre il forte bisogno di essere rispettata, accolta e ascoltata.
E' importante infatti darle respiro (nel vero senso della parola, respirando), tempo e spazio nella nostra vita affinchè possa raccontarsi e far luce sulla ricchezza che nasconde.

Se solo ci permettiamo di andare oltre infatti scopriamo che l'ansia rappresenta un grande calderone "abitato" da un'emotività più vasta che purtroppo per abitudine, fatica o mancanza di consapevolezza viene spesso etichettata come ansia.

Ogni emozione, anche quella apparentemente più scomoda, merita di essere sentita e liberata. Non esistono emozioni buone o cattive ma solo emozioni libere ed emozioni sequestrate.

Nel momento in cui un'emozione viene privata della possibilità di esprimersi spontaneamente, questa tenderà a covare dentro di noi e a farsi sentire in modi diversi, più forti, potenti proprio come il panico.

Le emozioni hanno il diritto di scorrere. Sono la nostra bussola interiore, hanno il potere di guidarci verso ciò che desideriamo e di allontanarci da ciò che può farci male.

Non perdiamoci la loro ricchezza ma nutriamola ogni giorno, permettendole di esistere, respirare, guidare il nostro cammino.